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Il mondo di Rat-Man

Le storie di Rat-Man
La cronologia di Rat-Man di Leo Ortolani
C’era una volta... di Leo Ortolani
Do it yourself! di Leo Ortolani
Rattologia di Leo Ortolani


Le storie di Rat-Man

"Una misteriosa figura si aggira, senza pace, per i vicoli della città...
Fruga tra le ombre della notte, come per trovare un significato alla sua esistenza...
Mentre i ricordi tornano alla sua infanzia, segnata da un doloroso ricordo...
...quando perse entrambi i genitori ad una svendita in un grande magazzino..."

Così si presenta Rat-Man ai suoi lettori.

Già a partire da quel primo episodio le caratteristiche del personaggio sono delineate. Un character che secondo i più collaudati cliché fumettistici decide di votare la propria vita alla lotta contro il crimine dopo una terribile vicenda!

È chiaro che Rat-Man nasce come diretta parodia di Batman ma in esso vengono immediatamente inglobati gli elementi di altri fumetti di supereroi, primi fra tutti quelli della Marvel di Stan Lee & Jack Kirby.

La conoscenza dei fumetti Marvel del periodo d'oro da parte di Ortolani è sbalorditiva. Da essi l'Autore attinge il linguaggio, il ritmo, la composizione delle tavole, l'enfasi delle pose e dei dialoghi. Ma piuttosto che fermarsi ad una sterile e pedissequa ripetizione, amalgama il tutto in un fumetto ironico e geniale.

Troppo spesso abbiamo visto parodie dei fumetti americani ad opera di autori che forse non li hanno neanche letti. Troppo facile è fare loro il verso e demolire la loro ripetitività, troppo facile dicevamo, come sparare sulla Croce Rossa, ma Ortolani non si limita a parodiare, Ortolani crea delle solide narrazioni alleggerite da un senso dell'umorismo che può essere recepito anche da chi non ha mai letto un fumetto Marvel.

Ortolani fa parte di una generazione di autori, fra i quali Claudio Castellini, che si è letteralmente nutrita dei fumetti Marvel/Corno e che adesso comincia a produrre delle opere originali frutto di una sensibilità tutta europea, che si rifanno ad una solida e collaudata tradizione.

Rat-Man, comincia la sua carriera decidendo di indossare un costume; prima di lui non c'è neanche l'"uomo" (se di uomo si può parlare). Dell'uomo (o topo, o scimmia) sotto la maschera non sappiamo nulla, neanche il suo nome. Sappiamo che vive con il maggiordomo Arcibaldo, che è un ricco industriale, ma nulla più. Non conosciamo il suo abbigliamento borghese in quanto senza costume è disegnato come se fosse nudo. Non conosciamo neanche il palcoscenico delle sue avventure, la città è senza nome.
Soltanto dopo molte storie Leo Ortolani ci svelerà il vero nome di Rat-Man: Deboroh La Roccia.

Nella prima avventura Rat-Man combatte il Buffone un personaggio ispirato al Joker di Batman, ma con un aspetto da Jester della Marvel. Il Buffone rapisce un orfano, chiedendo il riscatto ai genitori...! Rat-Man dopo una lotta serrata libera il ragazzo che due anni dopo diventerà Tòpin, il Topo Meraviglia!

Nella prima missione la coppia Rat-Man/Tòpin esordisce in modo disastroso e come se non bastasse nei media si comincia a parlare della presunta omosessualità dei due. Ortolani fa qui un esplicito riferimento alla campagna denigratoria nei confronti dei fumetti scatenata negli anni '50 dal dott. Fredrick Wertham che senza mezzi termini scriveva che la coppia Batman/Robin poteva indurre imberbi lettori a tendenze omosessuali...

Dopo il Buffone abbiamo incontrato il Ragno, un aracnide che dopo un morso radioattivo da parte di un uomo ne acquisisce i poteri: l'avidità, l'egoismo, la spietatezza! Un Ragno-Uomo più che un Uomo Ragno che fra le sue nefandezze vanta la produzione di fumetti con copertine metallizzate, con gadget, a tiratura limitata, con speciali, con numeri zero, ristampe e card! Una presa in giro della dilagante moda dei primi anni '90 che ha "drogato" il mercato dei fumetti USA e che ne ha causato una recente depressione, una moda, quella degli enhanced comics, che ha trovato i suoi epigoni anche dalle nostre parti.
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Il n. 2 di Rat-Man presenta Thea una ragazza di cui Rat-Man si innamora. Un personaggio femminile che alla fine dell'albo morirà fra le braccia del nostro in una sequenza di raro lirismo. Una morte che tocca profondamente il lettore, simile a quella di tanti altri personaggi di contorno dei fumetti "seri" fra le quali non possiamo non citare quella di Gwen Stacy, comprimaria dell'Uomo Ragno; ma a differenza di Gwen, Thea l'abbiamo conosciuta solo per poche pagine, ma tanto è bastato.
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Vuoi saperne di più dallo stesso Ortolani? Vai su Dietro le quinte 2]

Per il n. 3 "Dal Futuro!" seguite il nostro dietro le quinte 3 scritto dallo stesso autore.

Il n. 4 è un albo straordinario, uno dei migliori dell'intera serie: in esso fa la sua prima apparizione la Gatta una sensuale donna che scatena le fantasie ero(t)iche del nostro eroe. L'intero albo è un concentrato di gag e situazioni comiche irresistibili, battute a raffica che dimostrano, se ce ne fosse bisogno, la carica goliardica del nostro. A conferma di quanto appena detto Ortolani si ritrae nella prima vignetta di pag. 23; inoltre fa dire al capitano Krik: "La prossima volta fatti fare un giornalino più lungo!" rendendo quindi i characters consci di essere dei personaggi dei fumetti, proprio come aveva fatto con successo John Byrne in She-Hulk della Marvel.

Un altro capolavoro lo ritroviamo ne "L'araldo" ispirato ad una celebre saga dei Fantastici Quattro in cui per la prima volta apparve Silver Surfer, una delle migliori creazioni Marvel. Nella prima pagina Ortolani dedica il suo albo a Jack Kirby con le parole "Perdonami Jack! Con affetto, Leo!", un segno che indica rispetto e ammirazione per un Maestro dei comics ma anche dimostrazione di genuina umiltà da parte del nostro autore.

Con il n. 7 inizia una storia retrospettiva in 3 parti. È una saga che per stessa ammissione dell'autore è diversa dalla precedente produzione. Non sembri uno sperticato elogio, ma a noi ha ricordato molto il Watchman di Alan Moore e Dave Gibbons. Nella saga, una delle opere più mature di Ortolani, viene narrato il passato di Rat-Man, l'appartenenza alla Squadra Segreta e l'incredibile tradimento di Tòpin suo ex compagno. Inoltre viene svelato che Valker ha da sempre avuto un ruolo chiave nelle vicende di Rat-Man, un ruolo che sembra destinato ad assumere un peso rilevante. Ortolani, non più vincolato dalla rigida struttura delle 24 pagine, dà sfogo alla sua abilità di scrittore dimostrando, seppure ce ne fosse bisogno, la capacità di creare solide trame che non siano intelaiature per apporvi delle, pur divertenti, gag. Il lettore viene sballottato nel tempo e nello spazio, il presente si mischia col passato e getta le basi per un futuro che si preannuncia molto interessante. I colpi di scena sono continui, il ritmo è serrato ed il risultato è degno dell'attesa creata magistralmente. Da segnalare la copertina del n. 9, in perfetto stile Perez.

I numeri 10 e 11 vedono un Rat-Man più defilato. Ne "L'incredibile Ik", ancora una volta si parte da spunti parodistici; l'incredibile Ik è frutto di esperimenti genetici molto simili a quelli che nella Marvel hanno prodotto Lui (nome poi cambiato in Warlock). Curioso notare che Rat-Man non sembra avere una vita al di fuori di quella in costume: ad una cena con una splendida fanciulla lo vediamo ritratto in abiti civili ma con la maschera da topo addosso! Neanche questo espediente, tuttavia, servirà a conquistare il cuore della ragazza, come testimonia l'ultima, poetica, tavola.

In "The R-File!" il mistero si incentra sull'identità segreta di Rat-Man. Gli agenti Fax Tolder e Nanas Kelly, parodie degli investigatori di X-File, sono gli incaricati della missione. Il primo passo è quello di interrogare l'autore dei fumetti di Rat-Man. E proprio come Stan Lee e Jack Kirby, e più recentemente John Byrne, anche Ortolani si diverte a ritrarsi in un suo fumetto. Ortolani dichiara agli agenti di non conoscere l'identità di Rat-Man (e forse è proprio così) e di narrare le avventure che lo stesso personaggio gli racconta, proprio come Robert E. Howard con Conan. In questo numero Ortolani riprende un concetto già espresso nello splendido "Addio al Re": l'autore di fumetti è come un dio, con il potere di creare interi universi! Un altro concetto degno di nota è il legame indissolubile che lega Rat-Man al suo autore. Ortolani svela (e se fosse vero?) di essere Rat-Man e grida che "Nessuno potrebbe mai fare lo stesso fumetto" se non lui stesso. Una convinzione espressa dai lettori e ribadita dall'autore, quasi a voler fugare eventuali dubbi; nell'ultima pagina un impavido Arcibaldo che tenta di sostituire Ortolani al disegno con risultati tutt'altro che convincenti.

Con "Il grande Ratzinga" Ortolani dà un ulteriore prova delle capacità di metabolizzare ed adattare qualsiasi linguaggio fumettistico. Se fino ad ora i riferimenti erano stati i comics di Lee & Kirby, con il n. 12, assistiamo ad un albo in perfetto stile manga. Le linee cinetiche così care ai fumetti giapponesi si moltiplicano, le scene d'azione diventano sempre più vorticose, i parziali più presenti. Ortolani coglie immediatamente le specificità di uno stile così distante da quello usato fino ad ora e con la consueta abilità si diverte a svelare i trucchi del mestiere: veramente esilarante la vignetta in cui Rat-Man in corsa supera un uomo che disegna le classiche linee cinetiche e quella in cui il vortice creato dalla depressurizzazione dell'aereo è in realtà causata da un grosso ventilatore!


"Rat-Man vs. Erinni" è il primo crossover con un personaggio non Marvel: la splendida Erinni è infatti un personaggio della scuderia Liberty creata da Ade Capone. L'albo suggella la fine della serie Rat-Man ma temporalmente va situato prima del n. 1. Rat-Man, comunque, è quello di sempre anche se al posto di Arcibaldo sembra esserci soltanto il "fido" cane Cioppy. La presenza di Erinni muta la narrazione di Ortolani. I consueti retini vengono affiancate da tavole con neri pieni, in perfetta sintonia con lo stile noir di Capone mentre le gag incalzanti sono perfettamente inserite nell'atmosfera torbida della storia. La solitudine, ancora una volta, è l'elemento dominante e trova in Rat-Man un degno rappresentante: le sequenze finali con Rat-Man in borghese davanti alla TV sono pesanti come un macigno, anche se strappano un amaro sorriso.


Rat-Man Collection apre un capitolo nuovo nell'opera di Ortolani, la possibilità di far interagire Rat-Man con "veri" supereroi Marvel. E il nostro sfrutta al massimo tale possibilità.

In "Legami di sangue", (RMC 1) all'Uomo Ragno viene trasfuso il sangue di Rat-Man che acquista la sfiga cosmica sottolineata dalle parole "E d'ora in avanti, un po' di Rat-Man lo accompagnerà per sempre!". Tutti i punti di forza delle serie Marvel vengono sfruttati: il senso di responsabilità ad esempio. Rat-Man, ricordandosi che la carriera dell'Uomo Ragno è cominciata con la morte dello zio tenta di uccidere il proprio, che però gli risponde per le rime! I grandi poteri poi non sembrano dargli grandi responsabilità quanto piuttosto un ego smisurato. La scoperta dei poteri è esilarante. Vengono mostrate le stesse sequenze disegnate da Steve Ditko nel primo numero dell'Uomo Ragno ma con risultati leggermente diversi.

Ne "L'immutabile Destino" (RMC 2) Rat-Man mostra uno dei lati migliori di sé: la petulanza. Si reca in un antico monastero tibetano alla ricerca di un'armatura ma vi trova un mondo di pace e tranquillità. Verrà affidato ad uno dei monaci che dovrà indicargli la retta via. In pochissimo tempo Rat-Man trasforma un potenziale sant'uomo in uno dei più grandi criminali dei comics, e il monastero in un incubo! Ancora una volta i capisaldi delle serie di riferimento vengono scoperti e demoliti, seppure con amore. Il Dottor Destino della Marvel è una figura epica con uno smisurato rispetto per la madre la cui anima è finita all'Inferno. Bene, in Rat-Man, la madre di Destino viene trasformata in una pornodiva conosciuta persino dai monaci dello sperduto monastero! L'ultima pagina è un colpo di teatro. Scopriamo per la prima volta il motivo per cui Reed Richards non aveva sufficientemente schermato il razzo dai raggi cosmici che avrebbero conferito all'equipaggio i poteri dei Fantastici Quattro: il colpevole era proprio il nostro topo che non aveva consegnato con puntualità le schermature!

Il coprotagonista del terzo numero, "La belva in noi", è Wolverine uno dei personaggi più interessanti della Marvel. Il consueto scenario urbano viene sostituito dalla foresta canadese; non è solo un cambio di "scenografia", sembra cambiare l'essenza stessa del personaggio e le modalità di narrazione. Le gag si fanno meno presenti mentre l'attenzione viene focalizzata sul personaggio Rat-Man. La rivelazione finale, in cui si svela che il nostro avrebbe sparato a sangue freddo, costituisce una sorpresa amara per i lettori; Rat-Man non è più solo un buffo personaggio, ma un characters a tutto tondo, che se posto in condizioni estreme, mostra il lato più bestiale della propria personalità. Il titolo della storia, d'altronde, chiarisce qualsiasi dubbio.

In Rat-Man Collection n. 4 Ortolani ci regala un’altra perla. Come di consueto la serie presenta un supereroe ospite e stavolta tocca a Elektra, la letale ninja magnificata da Frank Miller. Ma i veri ospiti stavolta sono due personaggi in carne ed ossa: nientemeno che Andrea Plazzi e Marco M. Lupoi! Ancora una volta, dopo "The R-Files" la realtà e la fantasia si mescolano, personaggi reali interagiscono con personaggi di carta.
Al di là della storia, quel che emerge è l’ironia di Ortolani che tratta temi "scottanti"… Nella splash-page iniziale un atterrito Plazzi recita: "Non mi troveranno facilmente. Mi sono nascosto nei magazzini dove teniamo le critiche e i suggerimenti dei lettori. Nessuno entra mai qua dentro."!!! Ma non finisce qui. Nelle ultime pagine Rat-Man e Plazzi incontreranno un invasato Lupoi che appartiene ormai a dimensioni ultraterrene e che dispensa il suo divino sapere in un delirio di onnipotenza ormai inarrestabile. Non si può dire che Ortolani non fiuti ed enfatizzi alla sua maniera il disappunto di qualche lettore, ma nonostante tutto… Rat-Man Collection ha proseguito nella sua corsa…

Con Rat-Man Collection n. 5 inizia la seconda trilogia del topo. Ne riparleremo, perché merita una riflessione approfondita...

Il n. 8 presenta "Operazione Geode" una storia che sembra presagire la volontà di Ortolani di svincolarsi dalle ferree maglie della continuity a favore di storie tematicamente più varie. In "Operazione Geode" troviamo infatti un ratto agente segreto mutuato dai film di James Bond, un ruolo che poco si adatta a quello di supereroe.
La storia è un po' sotto tono rispetto alle precedenti, ma bisogna ricordare che Ortolani ci ha abituato troppo bene e quindi qualunque storia che non sia eccezionale rischia di sembrare mediocre.

Con Rat-Man Collection n. 9 Ortolani si riscatta immediatamente presentando una delle storie più straordinarie di Rat-Man: "Cinzia la barbara"! Ancora una volta Rat-Man è prelevato dal consueto flusso temporale (che sia l'effetto della precedente trilogia che narrava di viaggi nello spazio/tempo?) e posto in un'epoca che non ha niente da invidiare all'Era Hyboriana di Conan il barbaro. Oltre a Rat-Man troviamo un comprimario d'eccezione, Cinzia, ancora a caccia del nostro topo e con gli stessi tragicomici risultati, quasi a testimoniare che certe cose non cambiano mai. L'episodio è punteggiato da gag a non finire e le battute, molte delle quali a sfondo sessuale, sono divertenti al punto da rivaleggiare con episodi ormai celebri quali "La Gatta!" o "L'immutabile Destino". Nella sua folle ricerca Cinzia si rivolge ad un potente mago e qui si scatena una gag che non poteva certo passare inosservata: il mago, consultando la sua sfera di cristallo con tanto di mouse, comincia la ricerca proprio da... questo sito!

"Dimenticati dal tempo" (RMC 10) costituisce a nostro avviso un altro dei capolavori di Ortolani. Ancora una volta, come nei precedenti due episodi, la realtà non è quella che conosciamo. Stavolta ci troviamo avanti nel tempo, in un'epoca in cui un avvizzito Rat-Man è ospite di un ospizio. L'atmosfera che Ortolani crea è magistrale. Proprio come Frank Miller - in "Batman: il ritorno del cavaliere oscuro" -, anche Ortolani gioca con gli agenti atmosferici, e mentre nell'episodio milleriano Gotham City era  soffocata dal caldo, la Città senza Nome è preda di una tempesta, presagio che qualcosa di epocale sta per accadere. I lampi squarciano la città, rivelando verità che il tempo aveva ormai sepolto. Rat-Man è considerato un eroe leggendario, e il dubbio sulla sua stessa esistenza ne esalta la grandezza. Fin dalle prime battute si ha l'impressione che qualcosa di inevitabile sta per accadere, che un destino deve compiersi. Il vecchio Rat-Man, risvegliato da una ignota chiamata, decide di indossare ancora una volta il costume. Fantasia e realtà si fondono, Rat-Man vede un comitato d'accoglienza inesistente: nessuno lo aspetta là fuori. Alla fine Rat-Man si arrende al tempo e getta il costume, e con esso i ricordi che lo tenevano legato ad una vita che non è più. Un finale amaro, mitigato soltanto dal ritrovamento del costume qualche tempo dopo. Un giovane, forse destinato a perpetuare le gesta del leggendario eroe lo ritrova, e con lui risorge la speranza che un altro Rat-Man possa solcare le strade della Città senza Nome. La battuta finale, in cui il giovane scambia il costume del ratto per quello di Topolino, non scalfisce la grandezza di una storia intessuta di commozione, una storia che potrebbe essere... l'ultima storia del Rat-Man.

Le storie successive di Rat-Man saranno trattate in seguito. Forse...

Vuoi sapere qualcosa di più su queste storie? Segui i Dietro le quinte di Leo Ortolani e i Focus di Deboroh Walker!


La cronologia di Rat-Man
di Leo Ortolani

Rispondendo a diversi lettori che chiedevano a gran voce una sintesi delle origini di Rat-Man, Leo Ortolani ci propone questa preziosissima cronologia. Gli eventi narrati sono solo un canovaccio per le successive rivelazioni ma costituiscono il primo tentativo di riassumere organicamente quanto già pubblicato. Buona lettura.

1945. La figura dell'Eroe (in fondo l'unico possibile tra i tanti improbabili) di Capitan America, ispira altri a seguirne le tracce, in un momento in cui il mondo esce a fatica dalla seconda guerra: nasce così la Prima Squadra Segreta.
In quegli anni nasce anche Jan Valker. Dalle storie si sa che attorno ai 20 anni sarà chiamato a occuparsi della eliminazione della Squadra a mezzo di un enorme robot chiamato il Guardiano.

1965. Si scioglie la Squadra Segreta e i suoi membri vengono fatti fuori da Takros con una bomba termica in cattedrale. Valker ucciderà Takros per mettere le cose a tacere.

1967. Nasce Rat-Man, o meglio il bambino che diventerà il Rat-Man. Contemporaneamente, lo scienziato August Abbard inizia a creare la Seconda Squadra Segreta con 5 bambini. Il siero non avrà gli effetti desiderati su di loro, creando solo dei disadattati.
Nei laboratori lavorano Valker, Kalissa (che lavora per Denam), e tutti i professori che sono raffigurati nella fotografia della tavola finale della trilogia del Clone. Sembrano tutti impegnati a ricercare una sorta di Superuomo per conto dei governativi.

1979. Valker introduce il Rat-Boy che sostituisce Nottolo/il Buffone. Vuole usarlo come arma interna ai propri fini. Pare che i suoi rapporti con i governativi, all'epoca, non siano dei migliori, e nasconde la cosa alla donna di cui si innamora e che poi sposerà. Che voglia redimersi per amore? Valker è un elemento preziosissimo e i governativi non se lo vogliono lasciare sfuggire. All'epoca ha circa 34/35 anni.
Nottolo vagherà per anni in cerca di vendetta contro la Seconda Squadra, facendosi chiamare il Buffone.

1984. Rat-Boy lascia la squadra.
Valker sa come rintracciarlo: i suoi studi sul tracciato mentale inteso come traccia elettromagnetica unica per ogni individuo, una sorta di impronta digitale dell’anima, si sono molto raffinati, dai tempi in cui li applicò alla costruzione del Guardiano per eliminare i supereroi, e adesso è in grado di rintracciare le singole persone. Ma Kalissa, ormai in aperto contrasto con il marito, sottrae il dischetto con cui potrebbe essere rintracciato Rat-Boy e scappa dopo aver sfregiato il marito durante una colluttazione.
Da adesso in poi, Valker non saprà più che fine ha fatto Rat-Boy. Quest’ultimo, non ha usato infatti la busta che gli hanno consegnato all’uscita dal gruppo, contenente i dati per ricominciare una nuova vita, ma si è recato di sua iniziativa nella Città Senza Nome dove lo ritroviamo come Marvelmouse a combattere nell'arena.

1985/1989. Rat-Boy,con il nome di Marvelmouse conduce una triste esistenza come pseudolottatore all'interno dell'arena finché qualcuno, noto solo come il Maestro, lo nota e lo accoglie in casa sua per allenarlo. Lo scopo è quello di riportare in vita il rispetto e la leggenda dei supereroi. Il Maestro è stato l'antico mentore della Prima Squadra Segreta, e abita nella villa del suo antico allievo, il Pipistrello...

leo

Nel marzo 2003, su Rat-Man Collection 35, viene proposta una seconda cronologia che vi proponiamo di seguito.


C’era una volta...
di Leo Ortolani

«...Un re!» diranno in coro i miei piccoli lettori!
No. C’era una volta una piccola storia, intitolata RAT-MAN.
Poi la piccola storia è cresciuta, è diventata una serie a fumetti vera e propria e, come per magia, dal nulla (il mio cervello) è nato il cosiddetto “rat-universo”, con una propria “continuity” che, in quanto a rimaneggiamenti, incongruenze ed errori, non ha nulla da invidiare a quella Marvel!
Potevo forse lasciarvi in balia di questa saga in perpetua trasformazione, senza darvi uno strumento per mettere in ordine tutti gli avvenimenti?
Potevo. Ma dopo il secondo ginocchio spezzato, si diventa molto più malleabili e pieni di quell’iniziativa che prima, quando ancora non avevo aperto la porta ai due lettori grossi e con le mazze da baseball, un po’ mi mancava.
Quella che segue, quindi, è una cronologia di base degli avvenimenti narrati fino a oggi sulle pagine di RAT-MAN.
A fianco della cronologia, troverete l’indicazione dell’albo con gli eventi raccontati, sia esso un albo della collana regolare RAT-MAN COLLECTION (RMC) – diventata dal numero 16 semplicemente RAT-MAN (RM) – o un albo della ristampa TUTTO RAT-MAN (TRM).
Spero che questo piccolo schema sia utile a voi come lo è tuttora a me, che continuo a usarlo per cercare di fare meno errori possibile, senza riuscirci!
Buona lettura!

1927. Nasce il Pipistrello, il futuro Maestro di Rat-Man. Uno dei primi supereroi.

1935. Nasce Samuel Krik, futuro capitano della polizia della Città Senza Nome.

1945. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nascono i supereroi. Alcuni di loro formano la Squadra Segreta, guidata dal Pipistrello (RM 17).

1946. Nasce Janus Valker, la nemesi di Rat-Man.

1954. Il giovanissimo agente di polizia Krik partecipa a un’operazione per arrestare Boda Valker ma trova solo Janus, il figlio di 8 anni (RM 34).

1965. Ancora giovanissimo, Jan Valker è un brillante scienziato, nonché uno spietato killer al servizio del padre Boda e degli Uomini Ombra, che in segreto governano il paese (RMC 4/TRM 3). Jan studia il modo di replicare la mente umana, partendo dall’ipotesi che questa sia costituita da impulsi elettromagnetici e sia quindi registrabile su un supporto, come una serie di dati.
La Squadra Segreta si scioglie per non diventare uno strumento nelle mani del governo. Uno dei componenti, il Lupo, tradisce la Squadra e la sterminare in una trappola organizzata da Takros, un agente di Boda (RMC 3, 4; RM 17, 33, 34/TRM 3).
Nasce Tadeus Brakko, futuro ispettore di polizia e amico di Rat-Man.

1966. Lo scienziato Abbard propone la creazione di una Seconda Squadra Segreta con l’aiuto di un farmaco chiamato “Fattore Naturale”, in grado di potenziare le capacità di un uomo. Il progetto viene approvato da Boda e nascono i laboratori Altrove, dove lavorano i più brillanti scienziati del pianeta. Il progetto viene ribattezzato “Progetto Rinascita”.
Nell’ambito del progetto Valker ha il compito di creare – manipolando la mente di persone normali – i “supercattivi” contro i quali dovranno combattere i futuri eroi (RMC 4; RM 31/TRM 3).

1967. Il 4 ottobre nasce Deboroh La Roccia, il futuro Rat-Man. Non è un bambino intelligente, ma fondamentalmente è buono, ama i supereroi e sogna di diventare uno di loro.

1972. Il 4 marzo, Deboroh viene dimenticato dai genitori in un grande magazzino e finisce in orfanotrofio. L’unico suo amico è un orso di pezza, Piccettino (RMC 1; RM 29/TRM 1).

1975. Jan Valker, ingannato dal malvagio fratello Joba, crede di essere il padre di Deboroh e lo toglie dall’orfanotrofio, portandolo a vivere con sé (RM 29).

1978. Compaiono nuovi supereroi, emuli di quelli scomparsi. La gente li chiama “Uomini in Calzamaglia” perché non sono all’altezza dei primi (RM 17; RM 30).
Deboroh diventa amico di Tadeus Brakko ma alla fine i due si perdono di vista (RM 30).

1979. Jan Valker costringe Abbard a inserire Deboroh nel Progetto Rinascita, con il nome di Rat-Boy. Lo appoggia Kalissa, un’affascinante scienziata con cui Valker si sposa e per amore della quale cerca di sfuggire al destino che lo vuole successore di Boda alla guida degli Uomini Ombra (RMC 12; RM 31/TRM 7).

1980. Dopo un anno di allenamenti nasce la Seconda Squadra Segreta, composta da ragazzini orfani come Deboroh. Li guida il Lupo, unico sopravvissuto della vecchia squadra (RM 31, 32).

1980/1984. L’indifferenza con cui la gente segue le imprese della Seconda Squadra Segreta e degli altri Uomini in Calzamaglia annuncia la fine dell’epoca dei supereroi (RM 17, 32).

1984. Gli Uomini Ombra eliminano Boda, responsabile del fallimentare Progetto Rinascita. I laboratori Altrove vengono chiusi e Deboroh decide di abbandonare per sempre il ruolo di Rat-Boy (RMC 4; RM 33/TRM 3).
Anche Jan Valker cerca di sfuggire agli Uomini Ombra ma viene travolto dal suo oscuro destino dopo avere ucciso Joba in un sanguinoso confronto (RM 34).
Kalissa abbandona il marito portando con sé lo schema mentale di Deboroh, l’unico mezzo che Valker possiede per rintracciare il ragazzo (RMC 13; RM 34/TRM 8).
Il 9 novembre, Deboroh abbandona la Seconda Squadra Segreta e sale sul treno che lo porta alla Città Senza Nome, facendo perdere ogni sua traccia (RMC 4, 13; RM 34/TRM 3).

1984/1989. Deboroh cerca di guadagnarsi da vivere facendo diversi lavori ma finisce con l’indossare i panni di Marvelmouse lottando contro altri supereroi in disgrazia, in una serie di spettacoli avvilenti che lo vedono sempre sconfitto. Troverà aiuto in un misterioso vecchio chiamato “il Maestro” che gli insegnerà a diventare un vero supereroe e lo trasformerà in Rat-Man.
Il Maestro è in realtà il Pipistrello e scompare dopo essere stato raggiunto dal Guardiano, uno spietato robot creato da Valker per eliminare i supereroi. Iniziano così le avventure di Rat-Man nella Città Senza Nome (RM 17, 18, 19, 20).

1989. Rat-Man eredita le proprietà e la villa del Maestro, si trova un maggiordomo – Arcibaldo – e aiuta la polizia a salvare un orfano dalle mani del Buffone, il suo primo nemico (RMC 1/TRM 1).

1991. Rat-Man ha trasformato l’orfano nel supereroe Tòpin ma il duo non funziona e si scioglie subito (RMC 2/TRM 1).

1992. Rat-Man affronta un cyborg proveniente dal futuro, aiutato dal Rat-Man del 2002 (RMC 2/TRM 2)!

1992/1995. Krik diventa il nuovo capitano della polizia.

1995. Rat-Man si scontra con il Ragno e con il Redactor, una micidiale creatura agli ordini di Valker, programmata per eliminare il Ragno (RMC 1/TRM 1).

1996. Rat-Man ritrova Denam, uno degli scienziati di Altrove, che lavora alla creazione della razza dei “vegetoidi”. Rat-Man si innamora di Thea, la “figlia” di Denam, che lo aiuta a fermare i folli piani del padre. Thea muore, lasciando nel cuore di Rat-Man un vuoto incolmabile (RMC 1/TRM 1).
Rat-Man aiuta l’ispettore Brakko a fermare la Gatta. I due vecchi amici non si riconoscono. I ricordi di Rat-Man sono stati cancellati da Valker nel 1984 e Brakko non sa chi ci sia, sotto la maschera da topo (RMC 2/TRM 2).
Rat-Man affronta un torrone assassino (RMC 3/TRM 2).
Rat-Man affronta la minaccia spaziale di Cosmicus (RMC 3/TRM 2).
Abbard viene ucciso e Rat-Man ritorna nella Seconda Squadra Segreta, minacciata di morte dal Buffone e dal suo complice... Tòpin (RMC 3/TRM 1)!
Valker vuole creare la Terza Squadra Segreta e si serve del Buffone per eliminare la Seconda. Valker viene fermato e tutti i membri della Seconda Squadra Segreta scoprono di non essere orfani ma di essere stati sottratti alle loro famiglie da Abbard. Tutti vi fanno ritorno, tranne Rat-Man (RMC 4/TRM 3).

1997. Valker cerca informazioni su Rat-Man. Sente che in qualche modo rappresenta una minaccia per l’organizzazione degli Uomini Ombra (RMC 6/TRM 4).
Rat-Man fronteggia l’Incredibile Ik, una creatura dalle origini sconosciute, sfuggita a un laboratorio dove lavorano alcuni degli scienziati del vecchio Progetto Rinascita (RMC 5/TRM 4).
Rat-Man viene chiamato in Giappone per guidare il gigantesco robot Ratzinga (RMC 7/TRM 5).

1998. Nel 1995, Valker cerca di aprire un varco attraverso le dimensioni e inavvertitamente provoca l’arrivo del Ragno nella nostra. Tre anni dopo, per la presenza di questo elemento estraneo, le diverse realtà cominciano a collassare e un gruppo di sincronauti cerca il Ragno per ricucire lo strappo. Ricollocando il Ragno nel suo universo, Rat-Man rimetterà le cose a posto, o quasi (RMC 5, 6, 7/TRM 4, 5).
Rat-Man aiuta Mister Zero, capo di una rete di spionaggio a servizio del paese, a fermare la Geode, un’organizzazione terroristica mondiale composta da geologi e decisa a conquistare il mondo (RMC 8/TRM 5).

1999. Grazie allo schema mentale di Deboroh, Kalissa rintraccia il supereroe e lo clona, creando così una specie di soldato immortale, sostituibile e riutilizzabile, per lottare contro gli Uomini Ombra. Nel progetto sono coinvolti anche gli altri scienziati che lavoravano sul Progetto Rinascita.
Quando il clone numero 6 aiuta Rat-Man a scappare, Kalissa cerca l’aiuto di suo marito Jan Valker, che non vede da quindici anni, per continuare la sua guerra. Ma Kalissa e gli altri scienziati ignorano che adesso Valker ha preso il posto di suo padre ed è a capo degli Uomini Ombra, gli stessi che stanno cercando di distruggere (RMC 11, 12, 13/TRM 7,8).
Rat-Man viene portato sulla luna perché le sue storie sono politicamente scorrette. In questo carcere di massima sicurezza dovrà subire i tagli della censura (RMC 14/TRM 8).
Rat-Man è completamente succube di internet e dei siti per adulti. Dentro di sé cerca di colmare il vuoto lasciato da Thea (RMC 15/TRM 9).

2000. Rat-Man vince una crociera sulla stessa rotta del Titanic, facendo la stessa fine (RM 16/TRM 9).
Rat-Man va all’inferno, dove incontra l’anima di Jan Valker (RM 21).

2001. Rat-Man rinuncia alla saggezza, come peraltro il resto dell’umanità (RM 22).
Clara, moglie infedele di Brakko e tuttavia innamorata del marito, aspetta un figlio. Non si sa di chi sia (RM 22).
Rat-Man cade nella trappola della Gatta, l’incarnazione del desiderio, e viene salvato da Brakko e da Cinzia, il transessuale platinato innamorato di lui. Nel cuore di Rat-Man c’è sempre Thea (RM 23, 24, 25).
Brakko sta per diventare padre e decide di passare più tempo con la famiglia, anziché con l’amico Rat-Man. Rat-Man, geloso di questo figlio non ancora nato, entra a fare parte di un’altra famiglia, quella degli Ex-Men. Alla fine i due amici si riconciliano e attendono insieme la nascita di Junior Brakko (RM 27).

2002. Rat-Man, invidioso del successo dell’Uomo Ragno e degli altri supereroi, cerca di diventare famoso e cade nella rete del Ragno, da cui lo salva il Cacciatore, un personaggio sfuggito alle false lusinghe del successo (RM 35).

2047. Rat-Man ha 80 anni. È solo e dimenticato da tutti (RMC 10/TRM 6).

leo


Do it yourself!
di Leo Ortolani

Significa “fatelo da soli”,ma non è un incitamento alla vita da single, come Aldo potrebbe pensare!
E’ invece una simpatica iniziativa che solo un albo come RAT-MAN poteva offrire ai suoi lettori!
Un albo alla realizzazione del quale siete chiamati a partecipare, intervenendo là dove nessun uomo ha mai corretto prima!
Già…perché a un’attento esame delle storie, sono (orrore!) comparse delle piccole e fastidiose incongruenze sparse qua e là, che potrete adesso correggere da soli, grazie a una lista fornitami cortesemente dai lettori!
Non parleremo di quelle legate alla cronologia che, partendo dalle prime mitiche segnalazioni di Loris Cantarelli, Maestro Cronologico Totale, sto lentamente risolvendo con quella classe che mi contraddistingue (una terza media), ma di quelle piccole sviste (una data, una parola, un’ affermazione incauta tipo “il più grande autore Marvel vivente”) che proprio non dovrebbero esserci!

Non avrete bisogno che di un bianchetto e di una penna, per partecipare all’operazione “Correzione Divina”.
Siete pronti? Si parte!

Il primo e più vecchio errore lo troviamo nella storia “Il ritorno!”, a pagina 75 di RMC3 (TRM3, pag. 15), dove Rat-Man afferma di non avere aperto la scatola con dentro il costume di Rat-Boy da 17 anni.
Sbagliato! Rat-Man smette il costume da Rat-Boy nel 1984 e viene richiamato dalla Seconda Squadra Segreta nel 1996. 12 anni. Non apriva quella scatola da 12 anni. Un bel colpetto di bianchetto sul 7, lasciate asciugare e sostituitelo con un 2!

E l’età di Ratty? Ratty ha due anni in meno di Brakko. Allora andate con il bianchetto in “Dimenticati dal tempo!” a pagina 1 di RMC10 (TRM6, pag. 65) e correggete l’età di Brakko, segnando 80 al posto di 82, perché a pagina 75 (pag. 92 su TRM6) Ratty afferma di averne 78, quattro in meno di Brakko.

Il più clamoroso? Prendete “Uomini e topi” (RMC34) a pag. 1 e leggete la data all’inizio. 4 novembre 1984. Peccato che nei precedenti cinque numeri la data fosse 9 novembre 1984! Siamo tornati indietro nel tempo? No! Alè! Giù di bianchetto!

Se vi sentite anche un po’ artisti, non potete mancare di rimettere l’uncino al posto della mano destra di Rat-Man in “Cinzia la barbara!”, (RMC 9, pagg. 15 e 17; TRM6 pagg. 19 e 21), che a volte si risana miracolosamente!

Anche Venerdì 12 non è esente da errori! Vi segnalo la battuta di Aldo “Mi ami?” a cui Bedelia risponde “Capitale della Florida”, che oltre a dimostrare una certa ignoranza della signorina, manifesta anche quella del Leo. La capitale della Florida è Tallahassee. Potete sostituire la risposta di Bedelia con “Città della Florida” a pagina 57 di RMC7, pag. 63 di TRM5, pag. 28 della raccolta Gigante.

Infine, nella storia “Squalo”, la frase “Tutti i turisti che frequentano Pèscola per le vacanze salterebbero”, con un rimando a un gioco di parole sui tappeti elastici nella pagina seguente, è stata corretta per sbaglio da un redattore in “Tutti i turisti… scapperebbero”. L’errore,che doveva essere una correzione (qua siamo al funambolismo!) lo trovate solo nella versione di TRM7 a pagina 40!

Bene, amici! Queste erano le segnalazioni che necessitavano di una piccola correzione. Se ne avete scoperte altre, non mancate di segnalarmele, ma se non volete finire il bianchetto, sarà meglio che vi convinciate che Giuda e l’investigatore Merlo parlano proprio così.

Alla profs…
Alla proz…
Alla prossima.


Rattologia
di Leo Ortolani

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Rattologia tascabile

Che non è la patologia per cui se non c’è il formaggio in tavola si fa una scenata (curabile con due schiaffi prima e dopo i pasti, se il trattamento dovesse prolungarsi per più di 5 giorni, si consiglia di consultare un medico), ma è un neologismo che indica la cronologia degli avvenimenti narrati in questa serie a fumetti.

Perché dopo tutti i fatti accaduti su RAT-MAN negli ultimi anni, molti lettori si sono persi nell’intricato sottobosco di riferimenti e di sottotrame, con il risultato di fare una scenata a tavola se non c’è il formaggio.

Ho pensato a lungo a come realizzare una cronologia pratica ed esauriente e ho deciso di suddividerla in una serie di articoli che ci accompagneranno per alcuni numeri in cui non verrà fatto un semplice elenco di date e di avvenimenti, ma in cui vi racconterò, con la voce profonda e carezzevole di un nonno, quello che è accaduto nel mondo di Rat-Man da prima che lui nascesse, fino ai giorni nostri.
E prima che me lo chiediate, no, non c’è il formaggio in tavola nemmeno stasera.

Ringrazio chi ha realizzato e organizzato la cronologia delle vicende di Rat-Man su Wikipedia, a cui mi sono ispirato per la realizzazione di questi articoli.
E adesso silenzio, che si comincia.

CAPITOLO 1
L’EPOCA DEI SUPEREROI

Non esiste solo l’Ombra. All’inizio, forse. All’inizio era così. Poi Dio disse 'Sia la luce!' è così che è iniziata. Adesso la Luce è una gigantesca organizzazione che opera in tutto il mondo perché l’Ombra non prevalga.
(Samuel Krik; RM 67/TRM35)

Non sappiamo con esattezza cosa accadde prima delle vicende raccontate su Rat-Man. Possiamo solo immaginare che l’eterna lotta tra il bene e il male, tra la Luce e l’Ombra si sia protratta nei secoli, giungendo fino a noi. Le prime notizie in nostro possesso risalgono alla fine degli anni ’40, quando il Paese Senza Nome attraversa un momento di grande difficoltà. La Seconda Guerra Mondiale è appena passata, l’economia è in ginocchio sui ceci e l’umanità sbanda senza guida, nelle tenebre. Non sappiamo chi sia L’Ombra, negli anni precedenti il 1954, ma il suo dominio è assoluto e niente e nessuno sembra in grado di contrastare il suo potere.

Eppure, per quanto l’Ombra si stenda sugli uomini, la speranza riesce a farsi strada nei loro cuori.
è il 1949, quando qualcuno alza lo sguardo verso il cielo e vede IL PIPISTRELLO, il primo supereroe.

“Era solo un uomo, ma lo chiamavano supereroe perché riusciva dove tutti avevano fallito. E sai perché? Perché credeva in se stesso. In ciò che era e in ciò che faceva.”
(Il Maestro; RMC 19/TRM11).

Dopo di lui arrivano gli altri: SAETTA, IL RIPULITORE, IL FANTASMA AZZURRO e TROTEO.

L’ultimo a unirsi al gruppo è IL LUPO, il più giovane. Il più ribelle. Quello che l’Ombra userà per distruggerli tutti.
Ma per più di dieci anni, dal 1949 al 1965, le tenebre devono arretrare, nascondersi e chinare la testa davanti alla Luce.
Verrà chiamata L’EPOCA DEI SUPEREROI.

“Era un’epoca a modo suo felice e spensierata, dove i bambini si davano ancora fuoco per imitare la Torcia Umana… E la Donna Invisibile era la prima compagna per molti ragazzi… In effetti nessun Uomo d’Acciaio era arrivato dallo spazio… E da Hiroshima in poi le radiazioni avevano creato solo superstiti… Ma i supereroi esistevano veramente! Li guidava il PIPISTRELLO e si facevano chiamare LA SQUADRA SEGRETA!”
(Il Maestro; RMC 17/TRM10).

I supereroi incarnano le speranze degli uomini, il loro desiderio di giustizia e di pace. Mostrano loro la strada per uscire dalle tenebre. Sono il simbolo vivente della rinascita del Paese.
E fino a che gli uomini crederanno in loro e li seguiranno, la Luce trionferà sul mondo.
Perché i supereroi vengono dagli uomini e dagli uomini traggono la loro forza.

Un supereroe non può fare niente, se la gente non crede in lui. Se lo abbandona.”
(Joseph Klavius; RMC67/TRM35).

In un certo senso, è il Professor Joseph Klavius, a creare i supereroi. Non basta che un supereroe si riveli agli uomini. Gli uomini lo devono accettare. E Klavius fa di tutto, perché questo avvenga.
Ne pubblica i fumetti. Li fa conoscere. Li fa amare. Chiamato semplicemente “Il Professore”, ha combattuto per tutta la vita dalla parte della Luce.
Ma Klavius è già vecchio e deve trovare qualcuno che continui la sua opera dopo di lui. Qualcuno che creda nei supereroi. Qualcuno che abbia fede nella Luce.

è il 1954 quando un giovane agente di polizia, Samuel Krik, cade nella trappola del pericoloso Bandito Precisino. Sono i suoi ultimi istanti di vita. Ma non supplica il bandito. Non tenta di disarmarlo. Samuel Krik alza lo sguardo verso il cielo, in cerca di aiuto. In cerca di un supereroe. Perché Samuel Krik crede nei supereroi. E questo cambierà la sua vita. Così alza lo sguardo verso il cielo e vede il Pipistrello. è la salvezza.
Quando il Professore incontra Samuel, su consiglio del Pipistrello, non ha dubbi. La Luce è potente in questo ragazzo.
Sarà Samuel Krik, il futuro capitano della Polizia della Città Senza Nome, a portare avanti la sua missione.

Ma nascosta nei più remoti angoli della Terra, l’Ombra prepara il suo ritorno. L’Epoca dei Supereroi è frutto dell’incapacità di colui nel quale si è incarnata nel 1924. All’Ombra non importa che questi abbia lavorato bene in passato. Che sia il responsabile di una guerra mondiale. Da sempre, all’Ombra interessa solo se stessa. E adesso ha bisogno di un nuovo ospite. Di un corpo ancora fresco e incorrotto. Così abbandona il guscio ormai vuoto e striscia alla ricerca del corpo di Boda Valker.
Perché “Mister Boda” è un criminale spietato, brillante, con il desiderio di governare il Paese Senza Nome attraverso la paura e la corruzione. E il desiderio degli uomini attira l’Ombra.
In una notte senza vento, l’Ombra lo raggiunge e si incarna in lui, davanti agli occhi del figlio Janus Valker, di otto anni,. E ciò che vede Janus, richiede un prezzo.

“Era solo un bambino,ma non chiuse gli occhi, non girò la testa. Suo padre non era riuscito a proteggerlo. E lui giurò che non avrebbe ripetuto il suo errore. L’errore di generare un figlio.”
(RM 67/TRM35)

Quando Samuel Krik arriva sul posto è troppo tardi. Boda è ormai scomparso e Janus si nasconde nel buio: i suoi occhi non possono sopportare la luce, la sua pelle, i suoi capelli, sono diventati completamente bianchi. L’Ombra lo ha contagiato.

Ancora giovane e inesperto, Krik disobbedisce agli ordini del Professor Klavius e nel tentativo di salvare il bambino cerca di portarlo dove lo possano curare, invece di tenerlo al riparo dalle ombre.
E appena fuori dall’edificio, Boda Valker, L’Ombra in persona, gli sottrae il piccolo Jan.

Boda e i suoi uomini (i Governativi) iniziano a guidare di nascosto il paese, a influenzare l’opinione pubblica.
Impiegano dieci anni prima di poter raccogliere i loro frutti avvelenati. Chi sono i supereroi? Perché si nascondono dietro una maschera? Perché agiscono senza il controllo del Governo? E se un giorno si rivoltassero contro i cittadini?

L’Ombra torna a strisciare nel cuore della gente, facendovi germogliare il dubbio e la paura.
La fede degli uomini vacilla, e così la forza dei supereroi.
La Squadra Segreta è sotto attacco. Gli stessi Governativi cercano di usarla per i loro scopi.
La pressione è troppa. Le cose sono cambiate velocemente. Non vi è malizia, nei supereroi, e questo li rende incapaci di reagire alla marea di calunnie che continua a salire.
Agli inizi del 1965 la Squadra Segreta decide di sciogliersi.
Per sfuggire alle manovre del Governo, si smascherano al termine di una conferenza stampa. Tornano a una vita normale. Nessuno, in questo modo, li potrà più usare.

“Non fu una bella idea: da quel momento, chiunque avesse dei conti in sospeso con la Squadra sapeva tutto di loro… Chi erano… Con chi vivevano… Dove vivevano…”
(Rat-Man; RM 4/TRM3)

Ancora giovanissimo, nel 1965 Jan Valker è un brillante scienziato, nonché uno spietato killer al servizio del padre Boda e degli Uomini Ombra. Jan ha trovato il modo di replicare la mente umana, partendo dall’ipotesi che questa sia costituita da impulsi elettromagnetici e quindi registrabile su un supporto, come una serie di dati. Grazie a questa scoperta crea IL GUARDIANO, un gigantesco robot in grado di rintracciare i supereroi, ovunque essi si nascondano, semplicemente seguendo lo schema mentale particolare che li caratterizza.
Jan ha intenzione di utilizzarlo per sterminare la Squadra Segreta, la cui condanna a morte è stata già emessa da Boda, dopo lo scioglimento del gruppo, ma accade un imprevisto.

Il Lupo, che non ha mai potuto soffrire l’autorità del Pipistrello, e che da sempre desidera il comando, tradisce la Squadra e attira i suoi vecchi compagni in una trappola organizzata insieme a Georges Takros, un agente di Boda.
è il marzo del 1965. Una bomba termica esplode all’interno della Cattedrale della Città Molto Grande, dove i componenti della Squadra Segreta si sono radunati per un’ultima volta.
Solo il Lupo si salva.

Il Governo viene accusato di essere coinvolto nell’attentato, il Paese è sull’orlo di una rivolta. è la Luce, che cerca di lottare con tutte le sue forze per non soccombere, ma l’Ombra è troppo potente, ormai, e niente la può fermare.
Così, per gettare un responsabile in pasto alla folla, il 20 marzo del 1965 Jan uccide Takros, inscenandone il suicidio, e addossandogli ogni responsabilità della strage.
Il caso viene chiuso tra mille polemiche. Ma una alla volta, ogni voce di protesta viene fatta tacere. E nel silenzio più assordante, termina l’Epoca dei Supereroi.

“Anche se erano solo uomini, li chiamavano supereroi perché riuscivano a fare cose incredibili. Forse perché credevano in quello che facevano. Per questo li uccisero. Dopo, le cose non furono più le stesse. Arrivarono altri a prendere il loro posto, ma li chiamarono UOMINI IN CALZAMAGLIA. Fu l’inizio del caos. Il gregge si disperse, i pastori si moltiplicarono e la gente smise di guardare verso il cielo. Ma io vi dico che una pianta non muore, senza dare frutto…”
(Il Maestro; RM 17/TRM10)

CAPITOLO 2
IL PROGETTO RINASCITA

“Lo chiamavano PROGETTO RINASCITA perché volevano fare rinascere la Squadra Segreta! Ricreare quella squadra di eroi che era stata distrutta da un attentato nel 1965.”
(Rat-Boy; RM31/TRM17)

Nel 1966 la gente ama ancora i supereroi. Ancora alza lo sguardo verso il cielo, nella speranza di vederne di nuovi, sui tetti, a proteggere le città. Approfittando di questo sentimento popolare, Boda Valker, l’uomo divenuto l’OMBRA che governa segretamente lo Stato Senza Nome, progetta di ricreare una nuova Squadra Segreta che obbedisca ai suoi ordini. Uno strumento di propaganda e di controllo sul Paese. Per raggiungere il suo scopo, sovvenziona le ricerche del Professor August Abbard, inventore di un farmaco denominato “fattore naturale”, in grado di conferire alle persone capacità fisiche eccezionali.

“Il trattamento andava effettuato su feti di cinque mesi, così selezionammo alcune donne gravide per l’esperimento. A loro insaputa. Al momento del parto, venne fatto credere ai genitori che il bambino fosse nato morto, e ottenemmo la materia prima su cui lavorare…Voi.”
(August Abbard; RM4/TRM3)

Gli esperimenti vengono condotti in un laboratorio segreto alla periferia della Città Molto Grande: ALTROVE.

“ALTROVE era il più importante laboratorio scientifico del mondo. Al suo interno venivano condotte tutte le ricerche più avanzate… Tutti gli esperimenti più rivoluzionari… Insomma, tutta la scienza di cui l’uomo aveva bisogno era ALTROVE.”
(Rat-Boy RM31/TRM17)

ALTROVE riunisce le menti più brillanti del pianeta. Il Professor August Abbard, creatore del “fattore naturale”, il dottor Denam, alla ricerca di forme di vita alternative, il dottor Mung, il dottor Fijordo, la dottoressa Kalissa, il dottor Pujanof, il dottor Pàtovic e naturalmente Janus Valker, figlio di Boda. Benché giovanissimo, Janus è uno scienziato di grande talento. A soli 18 anni trova il modo di registrare l’attività cerebrale umana, traducendo i ricordi in impulsi elettromagnetici.
Questo gli permette, dopo numerosi esperimenti su cavie umane, di cancellarli o registrarli a piacimento. Ma Janus non è solo uno scienziato. Dopo essere stato toccato dall’OMBRA a 8 anni, qualcosa di malvagio alberga dentro di lui, e a 16 anni è già uno spietato assassino. Nella sezione più remota di ALTROVE si trova la sua prima creazione: IL GUARDIANO, un gigantesco robot in grado di rintracciare ed eliminare i supereroi. Nel suo lavoro, Janus Valker è assistito dal fedele tecnico Jorgesson.

La creazione della Seconda Squadra Segreta non è priva di difficoltà. Decine di bambini muoiono, incapaci di sopportare gli effetti del farmaco. Alla fine ne sopravvivono solo cinque, a cui vengono assegnati dei nomi in codice: SPETTRO, KARPA, TRESH, NOTTOLO e FULMINE. Alla guida della nuova squadra, viene messo il LUPO.
Ma quasi contemporaneamente alla creazione in laboratorio dei nuovi supereroi, accade un evento destinato a cambiare le cose.

Il 4 ottobre del 1967 nasce, nella Città Molto Grande, DEBOROH LA ROCCIA, il futuro RAT-MAN.

Deboroh vive i primi anni della sua vita con i genitori e almeno 24 tra fratelli e sorelle. Adora i fumetti dei supereroi, come i Fantastici 4, Capitan America e, naturalmente, i fumetti della Squadra Segreta.

“Quando ero piccolo, volevo diventare un supereroe, volevo chiamarmi RAT-BOY e volevo un sacco di poteri: la superforza, la supervelocità, la supervista e la superbia.”
(Deboroh La Roccia; RM30/TRM16)

Il 4 marzo del 1972, la sua esistenza cambia per sempre. Durante una svendita in un grande magazzino, perde i genitori e rimane solo. Qualcuno, per consolarlo, gli regala un orsetto di pezza, cui darà il nome di PICCETTINO. Senza alcun indizio sulla sua provenienza e senza nessuno che lo cerchi, il piccolo Deboroh viene portato in un orfanotrofio.

La difficile vita in orfanotrofio porta Deboroh a isolarsi sempre più nelle sue fantasie di supereroe. Con un sacchetto del pane in testa, immagina di essere RAT-BOY e di lottare contro i prepotenti insieme all’inseparabile Piccettino.
Deboroh rimane in orfanotrofio fino al 1975, quando Janus Valker lo porta via con sé, credendolo suo figlio.

Alla base di questo clamoroso equivoco, c’è un piano del fratellastro di Janus: JOBA VALKER.
Non si sa molto, di Joba Valker. Più giovane di Janus, nato presumibilmente dopo che Boda è diventato l’OMBRA, Joba è folle e privo di ogni morale. La sua anima è corrotta al punto da desiderare il potere dell’Ombra ad ogni costo. E poiché sembra che l’Ombra abbia già scelto in Janus il suo successore, Joba è deciso a eliminarlo. Ma Janus è un uomo molto pericoloso e Joba ne ha paura. Incapace di eliminarlo fisicamente, decide di ingannarlo: registrando nella mente di Janus dei ricordi fasulli, fa credere al fratellastro di avere un figlio, Deboroh.

In questo modo Janus diventa vulnerabile. Per proteggere Deboroh e nasconderlo agli Uomini Ombra e a Joba, Jan sceglie di vivere defilato, in un quartiere periferico della Città Molto Grande, dividendo la sua vita tra ALTROVE e la sua nuova famiglia.

“Ascoltami bene, Deboroh. Ci sono persone cattive che vogliono fare del male al tuo papà. Ogni volta che tu dici di vedere un uomo incappucciato nel buio, io penso che queste persone siano venute a prendermi. E ho paura.”
(Janus Valker; RM30/TRM16)

Nei tre anni vissuti in questo quartiere, Deboroh diventa amico di un bambino di nome Tadeus. I due si incontreranno di nuovo, molti anni dopo, senza riconoscersi. Uno sarà Rat-Man, l’altro sarà l’ispettore di polizia Tadeus Brakko.
Janus Valker non lo ammetterà mai, ma quelli sono gli anni più felici della sua vita. Nonostante Deboroh sia un bambino difficile, tardo ad apprendere e sempre fissato con la sua idea di diventare un supereroe, si affeziona a Janus come a un vero padre. L’affetto di Deboroh porta luce nel cuore buio di Janus, che diventa quasi umano. Al punto da intrecciare una relazione con Kalissa. Al punto da sposarla, sperando in un futuro.

Nel 1978 iniziano a comparire nuovi supereroi nel Paese. L’UOMO CON IL COSTUME DA RAGNO, l’UOMO DELLE STELLE, l’UOMO MERAVIGLIA e tanti altri ancora. Ma la loro comparsa non è autorizzata dal governo, che getta discredito su di loro, attraverso i mezzi di comunicazione.

“Era prevedibile, Denam. I ragazzini che negli anni 60 seguivano a bocca aperta le imprese dei vecchi supereroi, sono cresciuti. E adesso cercano di imitarli. Ma noi non dobbiamo preoccuparci delle IMITAZIONI… Quelli che noi stiamo creando sono supereroi NUOVI! Pensiamo a fare bene il nostro lavoro… Le televisioni e la stampa si occuperanno di questi 'uomini in calzamaglia'!
(August Abbard RM30/TRM16)

è il 1979. Janus sente che allontanarsi da ALTROVE non è più sufficiente a nascondere Deboroh agli Uomini Ombra.

Joba: “Passa un po’ di tempo con il tuo ragazzo… è sempre così solo… Sai quanto sia importante la figura del padre… (…) I bambini sono il nostro FUTURO, Jan, caro.”
Janus: “Già. E tu non hai bambini.”

(RM30/TRM16)

L’unico modo che ha Jan per proteggere suo figlio è introdurlo nel progetto RINASCITA al posto di uno dei cinque bambini selezionati, dove può vivere al sicuro, sotto uno stretto anonimato.
Così fa allontanare NOTTOLO dalla Seconda Squadra Segreta e lo sostituisce con Deboroh, la cui identità diventa segreta, e assume il nome in codice di RAT-BOY.
Ma ogni tentativo di trasformare Deboroh in un supereroe pare destinato a fallire. I suoi compagni sono più veloci, più intelligenti, più forti, grazie al “fattore naturale”. Lui è un bambino evidentemente disturbato. E che disturba. Dopo un anno di tentativi, tutti votano per espellerlo dalla Squadra.

“Jan… Ci sono persone che hanno talento per la musica… Altre che ne hanno per le lingue… E persone che hanno talento per fare il supereroe. Ci sono persone diverse, con talenti diversi. E poi c’è Rat-Boy.”
(Kalissa; RM31/TRM17)

Ma Janus non ci sta. E per costringere Abbard a non cacciare Rat-Boy, ricorre dopo tanti anni al potere dell’Ombra. La sua anima ne esce ulteriormente contaminata, ma suo figlio è al sicuro.
Rat-Boy entra ufficialmente a fare parte della SECONDA SQUADRA SEGRETA e si trasferisce con gli altri nella TANA, la nuova base dei supereroi.
è il 1980.

CAPITOLO 3
LA SECONDA SQUADRA SEGRETA

“Saetta, il Ripulitore, il Fantasma Azzurro, Pipistrello, Tròteo. E Lupo. La Squadra Segreta Originale. Le loro gesta erano avvolte dalla leggenda. I loro costumi sono entrati nella storia. La loro fine orrenda ha fatto tremare il mondo intero. Poi siamo arrivati noi. Fulmine, Tresh, Spettro, Rat-Boy, Karpa. La Seconda Squadra Segreta. Abbiamo raccolto da terra quella loro stessa bandiera, simbolo di libertà e giustizia, e insieme abbiamo cercato di issarla sul pennone della democrazia, perché ancora una volta garrisse, orgogliosa, nel cielo limpido della nazione! è stato quando Tresh è rimasto impigliato nelle corde.”
(Rat-Boy; RM4/TRM3)

1980. Il ritorno della Squadra Segreta è un evento straordinario. Il lancio mediatico avviene in grande stile. Milioni di magliette e di maschere vengono vendute in pochi giorni. Vengono prodotti i pupazzetti dei personaggi della Squadra e addirittura un film, “SQUADRA CHE VINCE”.
I nuovi supereroi affrontano avversari del calibro dell’Uomo-Geologo, dell’Incredibile Donna Bionda, di TIK e TOK il Signore del Tempo e del MIMO, sotto la guida del LUPO, unico sopravvissuto della Squadra originale Il Lupo partecipa di rado alle azioni, limitandosi a intervenire solamente quando c’è bisogno. La loro base è la TANA, dove passano la maggior parte del tempo a riposare, perché i rischi e gli sforzi psicofisici continui non mettano a rischio il loro equilibrio mentale.

“Non voglio che voi diventiate supereroi con superproblemi come eravamo noi!”
(LUPO; RM32/TRM17 )

Nessuno sospetta che i supernemici della Seconda Squadra Segreta siano in realtà creati nei laboratori di ALTROVE dagli stessi scienziati che hanno creato la Squadra stessa. Mentre Abbard e gli altri collaboratori preparano e modellano i corpi, Jan Valker, utilizzando la sua apparecchiatura in grado di scrivere e registrare su disco dei falsi ricordi, produce le diverse personalità criminali da impiantare nella memoria dei soggetti.
La nuova era dei supereroi è tutto un bluff, realizzato dal Governo per ottenere l’approvazione dei cittadini.

“Mio padre lavorava qua. Esattamente non sapevo quale fosse il suo lavoro. (…) Una volta avevo trovato un dischetto con sopra scritto KRUUX. Secondo me c’era sotto qualcosa…”
(Rat-Boy; RM32/TRM17 )


Nonostante tutto sia realizzato a perfezione, la Seconda Squadra Segreta non piace alla gente. Non hanno carisma. Sono diversi. Anche i tempi sono cambiati. Lo stesso LUPO incoraggia i ragazzi all’uso delle armi, a differenza della Squadra originale che non ne aveva.

Tresh: “Mi domando se usiamo le armi perché non c’è più una morale, o se non c’è più una morale perché usiamo le armi!”
Rat-Boy: “Eh?”

(RM32/TRM17)

Poiché i membri della Seconda Squadra Segreta sono giovanissimi, il Governo viene accusato di mandare dei ragazzini a combattere il crimine. Inoltre, la Seconda Squadra si scontra spesso con gli “uomini in calzamaglia”, i supereroi nati spontaneamente dalle ceneri e dalle leggende della Squadra originale: l’UOMO VESTITO DA RAGNO, l’UOMO DELLE STELLE, l’UOMO MERAVIGLIA e tanti altri. Costoro rivendicano per se stessi l’eredità dei primi supereroi.

“Siamo NOI i VERI supereroi! NOI abbiamo seguito l’esempio dei nostri predecessori! Abbiamo raccolto spontaneamente la loro eredità, mettendoci al servizio del bene e della giustizia! LORO sono soltanto il frutto di ESPERIMENTI! Sono TOPI di laboratorio!”
(L’Uomo vestito da Ragno; RM32/TRM17)

Gli scontri proseguono al di fuori dei dibattiti televisivi, in strada. Il Lupo, vedendo la sua autorità messa in pericolo dagli “uomini in calzamaglia”, non esita ad attaccarli fisicamente, mostrando la sua natura di predatore, pronto a uccidere.

“Il Lupo e l’Uomo con il costume da Ragno stavano lottando ferocemente, mentre la folla intorno a loro urlava, come in preda a una sanguinosa frenesia… Alcuni incitavano il Lupo… Altri l’Uomo con il costume da Ragno… Altri scommettevano su chi dei due avrebbe vinto. Sembrava di essere in un’ARENA.”
(Rat-Boy; RM32/TRM17)

Contemporaneamente a tutto questo, si affaccia all’orizzonte una nuova moda, destinata a scalzare la notorietà dei supereroi: arrivano i MANGA.
Rat-Boy inizia ad avere dei dubbi sulla sua vita in costume. Oltretutto si innamora di una ragazza, Kimmy Belland, che detesta i supereroi e che lo mette davanti a una scelta. O lei, o Rat-Boy.

“Oggi non potrei dire che il mio sogno si sbriciolò all’improvviso. Piuttosto si crearono, piano piano, delle crepe…E io restai a guardarle senza riconoscerle.”
(Rat-Boy; RM32/TRM17)

Mentre la LUCE soffre per questa mancanza di fede nei supereroi, l’OMBRA sta per scegliere un nuovo successore. La Seconda Squadra Segreta voluta da Boda è chiaramente un fallimento. Boda capisce di avere poco tempo e cerca di convincere Janus ad accettare la successione. Ma Janus non è interessato a diventare l’Ombra. Il suo unico interesse è per la conoscenza totale.

18 settembre 1984.
Jan: “Non mi unirò mai all’OMBRA, lo sai.”
Boda: “Ma tu non hai scelta, ragazzo mio… è l’OMBRA che TI HA SCELTO. Da sempre.
Certo… Puoi continuare a lottare per la tua… Libertà… Hai una moglie… Il suo amore ti ha protetto per un po’… Ma sai anche tu che non potrà farlo ancora a lungo… L’OMBRA ti consumerà lentamente… E alla fine sarai comunque suo. Essa ha posto il suo SEME dentro di te, tanto tempo fa… E quel seme è cresciuto… E ha FAME, Jan…”

(RM32/TRM17)

Boda ha ragione. La moglie di Jan, KALISSA, si sta ormai allontanando da lui. Il cuore di Jan viene riempito lentamente dall’OMBRA, e l’amore per Kalissa, l’unica cosa che potrebbe salvarlo, svanisce senza rumore.
Il Tenente KRIK, agente della LUCE, è rimasto il solo ad avere ancora fiducia nel futuro e nei supereroi. Il Professor KLAVIUS non potrà più aiutarlo: soffre di Alzheimer ed è affidato alle cure di un giovane e solerte maggiordomo: ARCIBALDO.

“Non dobbiamo perdere la speranza, professore! QUALCUNO verrà, ne sono sicuro!”
(Samuel Krik; RM67/TRM35)

Nell’autunno del 1984 le cose precipitano. L’OMBRA ha ormai abbandonato Boda, e Joba, preparandosi a succedergli, incarica il Lupo di eliminarlo. Questi, con il pretesto di catturare il supercriminale ricercato dalle polizie di tutto il mondo, conduce la Squadra negli appartamenti di Boda e lo uccide, davanti agli occhi dei ragazzi.
L’omicidio a sangue freddo suscita sdegno e paura nell’opinione pubblica.
è la fine per i supereroi del governo.
Non riusciranno più a cancellare questa macchia.
è troppo anche per Rat-Boy, che decide di abbandonare la Squadra e di iniziare una nuova vita con la ragazza che ama, Kimmy.

La crisi della Seconda Squadra Segreta investe i laboratori di Altrove, che in poco tempo vengono smantellati. Gli scienziati che hanno lavorato al PROGETTO RINASCITA si disperdono, in cerca di nuovi obiettivi.
Anche Jan Valker si appresta ad abbandonare Altrove, separandosi dal fedele assistente JORGESSON. Ma Jan ha ben altri problemi che il fallimento del progetto.
Senza più l’amore di Kalissa a proteggerlo, Jan sa che l’OMBRA lo prenderà. Come suo padre Boda 30 anni prima, vuole fuggire e salvare suo figlio Deboroh, Rat-Boy.
Se riuscirà a nascondersi, a scappare lontano, l’OMBRA prenderà Joba, e lui sarà salvo.
E forse potrà ricominciare una nuova vita, ricostruire la sua famiglia.

Ma nonostante i propositi di rinuncia di Jan, Joba non vuole rischiare. Vuole distruggere il fratellastro, una volta per tutte. Così gli rivela che Deboroh non è suo figlio. è solo uno dei numerosi figli della famiglia LA ROCCIA, dimenticato tanti anni fa in un grande magazzino, durante una colossale e caotica svendita.

“I figli sono il nostro futuro! Certo… I miei sono tutti dei gran monelli, tranne QUESTO, che ci dà un sacco di soddisfazioni!”
- Io sono il figlio dei vicini, signor La Roccia.-
(Sig. La Roccia; RM34/TRM18)


Tanti anni passati nell’illusione di una vita normale, vengono spazzati via. Jan è solo. è sempre stato solo. Ma l’inganno non cambia le cose. Per lui, Deboroh è sempre suo figlio e deve proteggerlo dall’OMBRA, allontanandolo da sé. Così, mentre i laboratori vengono chiusi, con l’aiuto delle sue apparecchiature cancella dalla memoria di Deboroh tutti i ricordi che lo riguardano. Nel giro di 24 ore Deboroh La Roccia non ricorderà mai di avere avuto Janus Valker come padre.

Deboroh: “Ma papà… Perché lo hai fatto?”
Jan: “Perché io non sono tuo padre, Deboroh.”

(RM34/TRM18)

Joba li attacca all’improvviso, mutilando Jorgesson del braccio destro e minacciando Deboroh. Jan è costretto a ricorrere ancora una volta al potere dell’OMBRA e lo uccide. Ormai è troppo tardi per scappare o per salvare la sua anima. L’OMBRA sta arrivando a prenderlo. Tutto ciò che può fare è mandare via Deboroh, “il figlio migliore che abbia mai avuto”.

“Mentre correvo via, ogni tanto mi voltavo indietro a guardarlo. Mio padre si faceva sempre più piccolo e indistinto… Sempre più lontano e confuso… Finché l’ultima volta che mi girai, vidi soltanto un’ombra.”
(Deboroh La Roccia; RM34/TRM18)

Rat-Boy abbandona il giorno stesso la Tana e la Seconda Squadra Segreta. Come previsto in questi casi, il Lupo gli consegna una busta in cui sono contenuti i dati per ricostruirsi una nuova identità, una nuova vita.
Recatosi immediatamente a casa di Kimmy, per un grossolano equivoco crede che la ragazza abbia già un altro. Tutti i suoi sogni sono infranti e decide di tagliare ogni legame con il passato. Getta via la busta che Lupo gli ha dato e con la sola compagnia dell’inseparabile orsacchiotto Piccettino, sale sul primo treno in partenza, lasciando per sempre la Città Molto Grande.

è il 9 novembre del 1984.

“Il tempo dimostrò che avevo torto, e non ero riuscito a ricreare in laboratorio degli eroi, ma solamente dei disadattati.”
(August Abbard; RM4/TRM3)

CAPITOLO 4
IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI

“Lo chiamano IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI. è il periodo che va dalla loro scomparsa, nel 1965, fino a oggi. Qualcuno dice fino a domani. Un’interminabile notte dove non c’è più giustizia. Non ci sono più valori. Ci siamo solo noi. Quelli IN CALZAMAGLIA. Hanno consegnato il mondo nelle nostre mani. E noi lo abbiamo riempito di ditate.”
(Marvelmouse; RM18/TRM10)

Non c’è futuro, per i supereroi. Gli “uomini in calzamaglia” sopravvivono combattendo tra di loro nell’ARENA della Città Senza Nome.
L’antico conflitto tra il BENE e il MALE è ridotto a uno spettacolo da circo, buono solo a fare guadagnare gli organizzatori: i gemelli MARCUS e MARCELLUS.

è il trionfo dell’OMBRA sulla LUCE. Essa governa il Paese attraverso Janus Valker. Ma l’OMBRA non ha pieno possesso del suo cuore, perché vi alberga ancora il ricordo del figlio Deboroh. Così, il lato oscuro di Jan cerca il ragazzo per distruggerlo.
Rintracciarlo non dovrebbe essere un problema: quando Deboroh ha lasciato la Seconda Squadra Segreta, Il LUPO gli ha consegnato una busta contenente i dati per cominciare una nuova vita. In realtà, un mezzo per controllare le mosse di ogni ex-membro della squadra.
Ma Deboroh ha gettato via la busta e ha fatto perdere le sue tracce ai Governativi.
Nessuno sa che si trova nella Città Senza Nome. Nemmeno Deboroh...

C’è solo un altro modo, per rintracciare il ragazzo: localizzarlo attraverso il suo schema mentale, un tracciato elettromagnetico che Jan aveva registrato su un disco, prima di diventare l’OMBRA.
Ma quando Janus cerca di recuperare il disco, si scontra con la moglie KALISSA, alla quale lo aveva consegnato. Janus minaccia la donna che, nel disperato tentativo di difendersi, lo colpisce al volto, sfregiandolo per sempre.
Kalissa scappa, portando con sé il disco e facendo perdere le sue tracce.

Nel frattempo, nella Città Senza Nome, Deboroh cerca di guadagnarsi da vivere in mille modi, ma si rende conto di sapere fare solo una cosa: combattere.
Così, come gli altri uomini in calzamaglia prima di lui, sceglie di vivere nell’ARENA. Il suo primo avversario è l’Uomo con il costume da Ragno. è il 1985.

“Decisi di non usare il costume da Rat-Boy. Ero cresciuto. Ero cambiato. Mi sarei chiamato…MARVELMOUSE!”
(Marvelmouse; RM17/TRM10 )

Gli anni passano e Marvelmouse trascina la sua esistenza tra l’Arena e lo squallido appartamento dove vive con l’orsacchiotto PICCETTINO. L’unica speranza è rappresentata dalle lettere d’amore di una misteriosa CINZIA, che gli vengono recapitate dal postino.
Ma i goffi combattimenti di Marvelmouse attirano l’attenzione di un misterioso vecchio: Il MAESTRO.
Egli è il creatore della Squadra Segreta originale e si offre di trasformare Marvelmouse in un vero supereroe.

“In questi anni ho seguito ogni incontro, all’Arena. Sei l’unico che non ne ha vinti mai. Ma sei l’unico che ha continuato a combattere. E al mondo esistono solo due persone, capaci di tanto. L’idiota e il supereroe.”
(Il Maestro; RM17/TRM )

Lentamente e faticosamente, Marvelmouse prende coscienza dell’importanza del suo ruolo, e con l’aiuto del Maestro diventa il supereroe noto come RAT-MAN.

“Ma il tuo cammino non è ancora terminato. (…) Hai solo deciso di diventare un supereroe, ma dovrai dimostrare di esserlo.”
(Il Maestro; RM20/TRM11 )

Rat-Man non è ancora un supereroe, dunque, ma il suo coraggio e il suo spirito di sacrificio bastano a riaccendere la speranza nel cuore degli uomini.
Lo stesso Maestro torna a indossare il costume del PIPISTRELLO! Sopravvissuto all’attentato del 1965, si era nascosto al mondo per tutti quegli anni, convinto che l’OMBRA non potesse essere sconfitta. Che fosse troppo potente.
Ma la nascita di Rat-Man riporta la LUCE nel suo cuore e risveglia in lui il desiderio che i supereroi tornino a vivere, che il Pipistrello torni a vivere.
Ma questo desiderio non passa inosservato e il GUARDIANO si attiva.

Costruito da Janus Valker nel 1965 per distruggere i supereroi, il Guardiano è un gigantesco robot in grado di rintracciare gli schemi mentali dei supereroi. Questi schemi possiedono infatti delle caratteristiche particolari che li rendono diversi da quelli delle persone normali. Caratteristiche che compaiono nel momento in cui la persona “sceglie” di diventare un supereroe.
Attraverso questi schemi, il Guardiano è in grado di rintracciare un supereroe fin dal momento della sua “nascita”.
Attratto quindi dal risveglio del Pipistrello, il Guardiano lo raggiunge, uccidendolo. Ma prima di soccombere, il Pipistrello riesce ad avvertire l’ispettore Krik: è nato un nuovo supereroe e lui dovrà aiutarlo a trovare la sua strada e a conquistare la fiducia delle persone. Perché se la gente non crede in lui, un supereroe non può fare nulla.

KRIK: “IL PIPISTRELLO! Credevo fossi morto!”
PIPISTRELLO: “Anch’io.”
KRIK: “Sei tornato a proteggere gli abitanti di questa città?”
PIPISTRELLO: “Sono troppo vecchio. Ma qualcuno lo farà al posto mio.”
KRIK: “Chi?”
PIPISTRELLO: “Il suo nome è RAT-MAN…”
(…)
PIPISTRELLO: “Devi fare una cosa per me. Devi credere in lui come hai creduto in me.”

(RM 67/TRM35)

Così, mentre Rat-Man nasce, il Pipistrello muore, ultimo di una generazione di supereroi come non ce ne sarà mai più al mondo.

Nella Città Molto Grande, Janus Valker si interroga sulla portata dei nuovi avvenimenti. Cos’ha spinto il vecchio supereroe a tornare allo scoperto dopo 24 anni di esilio? Una nuova speranza ha riacceso il suo cuore. La stessa speranza che potrebbe portare una nuova LUCE nel mondo. Qualcosa o qualcuno è arrivato a disturbare i suoi piani di creare una TERZA SQUADRA SEGRETA per i Governativi. Ma ancora ignora l’esistenza di Rat-Man. è il 1989.

“C’era una volta l’epoca dei supereroi. Era un’epoca a modo suo felice e spensierata, dove i bambini si davano ancora fuoco per imitare la Torcia Umana… E la Donna Invisibile era la prima compagna per molti ragazzi…
In effetti nessun Uomo d’Acciaio era arrivato dallo spazio… E da Hiroshima in poi le radiazioni avevano creato solo superstiti… Ma i supereroi esistevano veramente!
Li guidava il Pipistrello e si facevano chiamare LA SQUADRA SEGRETA!
(…) Anche se erano solo uomini li chiamavano supereroi perché riuscivano a fare cose incredibili.
Forse perché credevano in quello che facevano. Per questo li uccisero.
Dopo, le cose non furono più le stesse. Arrivarono altri a prendere il loro posto, ma li chiamarono “uomini in calzamaglia”.
Fu l’inizio del caos. Il gregge si disperse, i pastori si moltiplicarono e la gente smise di guardare verso il cielo. Ma io vi dico che una pianta non muore senza dare frutto… Io vi dico che NON TUTTO è CAMBIATO.”

(Il Maestro; RM17/TRM10 )

CAPITOLO 5
GLI ANNI D’ORO DI RAT-MAN

“Era il 1989. La Città Senza Nome era sporca, violenta, caotica. Era una città dove la gente, quando si svegliava al mattino, non diceva “Buongiorno”, diceva “OH,NO!”. (…) Rat-Man non era nato lì. Non aveva lì le sue radici. Ma all’inizio della sua carriera di supereroe, era tutto ciò che poteva permettersi…”
(Cinzia Otherside; RM57/ TRM30)

Scomparso il suo mentore, Deboroh La Roccia eredita tutti i suoi possedimenti: Villa Pavona e la FUFFA CORPORATION. Di giorno è un ricco industriale. Di notte è Rat-Man, il paladino della giustizia.

Ma gli inizi di carriera di Rat-Man sono deludenti. Nonostante sconfigga avversari come KARKADÈ l’Uomo Tisana, o COLOSSUS, la gente rimane indifferente. Sono passati troppi anni da quando credeva nei supereroi e alzava la testa verso il cielo, in cerca di aiuto.

La speranza è morta. Adesso resta solo la diffidenza. Lo stesso capitano della polizia vuole eliminarlo. La Città ha già un supereroe approvato dal Governo: L’UOMO COPERCHIO. Ogni altro supereroe è considerato fuori legge.
Anche il Professor Klavius, che tanto aveva fatto per spingere il mondo a fidarsi dei supereroi, muore, assistito fino all’ultimo dal suo fedele maggiordomo, Arcibaldo. Gli unici a credere in Rat-Man sono il tenente Samuel Krik, e il transessuale platinato Cinzia Otherside, innamorata dell’eroe.

Grazie al loro aiuto, Rat-Man viene accettato dalla Città Senza Nome e impara a controllare ciò che si annida in fondo al suo cuore, quella forza smisurata che cerca giustizia con ogni mezzo, il motore che lo spinge fuori ogni notte a combattere il crimine : IL RAT-MAN.

Adesso la LUCE risplende sulla Città Senza Nome e l’OMBRA, incarnatasi in Janus Valker, un tempo padre adottivo di Deboroh, rivolge i suoi occhi vuoti sul nuovo supereroe.

Ha inizio un periodo felice, per Rat-Man. Egli vive una serie di avventure in cui apparentemente niente può scalfirlo. Lo stesso Capitano della polizia, che un tempo gli dava la caccia, adesso cerca il suo aiuto per risolvere i casi più complessi. È ancora il 1989 quando si scontra con il mortale BUFFONE, liberando un piccolo orfano che il criminale aveva rapito per chiedere un riscatto ai genitori.
Rat-Man rivede se stesso nel ragazzo e si prende cura di lui, addestrandolo per trasformarlo nel suo super-aiutante. Due anni dopo, nasce TÒPIN, The Wonder Mouse!
Ma a differenza di Rat-Man, Tòpin non crede nei supereroi e il sodalizio si interrompe immediatamente.

“…Il ragazzo potrebbe avere scelto di diventare Tòpin seguendo il suo giovanile entusiasmo… Un fuoco di paglia che ormai va spegnendosi… Per me è diverso… Io non ho scelto di essere Rat-Man… IO SONO RAT-MAN!”
(Rat-Man; RM1/TRM1)

Non si interrompe invece il continuo flusso di attenzioni che il transessuale Cinzia nutre per lui. Dopo avere abbandonato la strada, Cinzia lavora per la rivista OMO, sulla quale dedica ampio spazio a Rat-Man, ogni volta che riesce a mettergli le mani addosso.
Completano il quadretto “camp”, il maggiordomo Arcibaldo, che adesso vive con Rat-Man a Villa Pavona, e PICCETTINO, l’inseparabile orsacchiotto di Rat-Man, privo di un occhio.

Ma niente è per sempre.
E il passato torna a più riprese e in varie forme, nella vita di Rat-Man.

Nel 1995, dopo undici anni, Rat-Man e Valker si incontrano di nuovo (RAT-MAN CONTRO IL RAGNO). Deboroh non può ricordarsi di suo padre, la sua memoria è stata cancellata. Jan non riconosce il figlio: nonostante il nome di questo supereroe possa ricordare quello di RAT-BOY, al mondo esistono altri Rat-Man e costui potrebbe essere uno di loro.
Del resto, Jan non si ricorda nemmeno di Samuel Krik, che nel 1954 cercò di salvarlo dall’OMBRA e che adesso è davanti a lui nella nuova veste di capitano della Polizia della Città Senza Nome.

Nel 1996 riappare DENAM. Uno degli scienziati che avevano lavorato alla Seconda Squadra Segreta e che erano spariti dopo la chiusura di ALTROVE, ha creato i VEGETOIDI, forme di vita a base vegetale, nei nuovi laboratori GENESIS.
Coinvolto suo malgrado, Rat-Man riesce a fermare la follia di Denam e incontra l’amore della sua vita, THEA. Ma la ragazza è una rosa che si dissolve e sfiorisce tra la braccia dell’eroe, lasciando in lui un vuoto incolmabile.

“Non piangere… Verrà un giorno in cui fioriremo insieme… e la primavera sarà per sempre…”
(Thea; RM1/TRM1)

Sempre nel 1996, Rat-Man incontra, senza che i due si riconoscano, il suo primo e unico amico: TADEUS BRAKKO. Adesso è ispettore della Polizia Senza Nome e aiuta il supereroe a risolvere il caso della sensuale e pericolosa divinità nota come LA GATTA.

Nello stesso anno, Rat-Man ritorna alla TANA, la vecchia base della Seconda Squadra Segreta di cui faceva parte con il nome in codice RAT-BOY.
Il LUPO ha riunito tutti i membri del gruppo perché il Buffone vuole eliminarli.
È un ritorno che segna Rat-Man, il quale si trova a dovere affrontare i vecchi compagni di squadra, un antico amore e un nuovo tradimento del Lupo. In realtà il Buffone, che un tempo apparteneva alla squadra con il nome in codice di NOTTOLO, e che era stato allontanato nel 1980 per fare entrare Rat-Boy, è al servizio di Valker e dei Governativi, che vogliono eliminare la Seconda Squadra Segreta per crearne una TERZA, più potente e manovrabile.
Anche Tòpin, che vuole vendicarsi per essere stato abbandonato da Rat-Man, si allea con il Buffone, cambiando il suo nome in PAGLIACCIO.
Il Professor ABBARD, responsabile del vecchio Progetto Rinascita, cerca di avvertire la Squadra, ma viene immediatamente eliminato. Gli eroi riescono a fermare il complotto del Governo. Ma il prezzo pagato è alto. FULMINE muore e gli altri membri della Squadra, a eccezione di Rat-Man, gettano la maschera, per vivere una vita normale.
Anche Rat-Man potrebbe conoscere il suo passato, ritrovare i suoi genitori e gettare la maschera. Ma non c’è giustizia, nel mondo. E lui è l’unico supereroe rimasto. Così sceglie di continuare a combattere Jan Valker, l’OMBRA. L’OMBRA che adesso sa che Rat-Man è Deboroh La Roccia. Suo figlio.

Ma questo all’OMBRA non basta.
L’OMBRA vuole sapere più cose, su Deboroh. Quale sia la sua vita, chi siano i suoi amici, quali siano i suoi legami più cari. Vuole conoscere tutto, perché per distruggere Rat-Man deve piegarne lo spirito.
Solo così può sconfiggere un supereroe. Ucciderlo ne farebbe soltanto un martire, e i martiri portano seguaci. Portano altri supereroi.
L’OMBRA vuole screditarlo, umiliarlo e spazzarlo via dalla faccia della Terra.
Eppure l’OMBRA non scoprirà nient’altro, su di lui.
Perché da qualche parte, nel cuore di Janus Valker, l’amore per il figlio si oppone strenuamente a essa e difende Deboroh dalle tenebre.

Nel frattempo, altre fila si aggiungono a tessere il destino di Rat-Man.

Come Denam, anche gli altri scienziati che un tempo lavoravano con Abbard hanno intrapreso nuove strade, tese alla creazione di superumani, in aperto contrasto con i Governativi che decretarono la chiusura di ALTROVE nel 1984.
FIJORDO, MUNG e PÀTOVIC, dopo avere cercato inutilmente di studiare i superpoteri della misteriosa creatura nota come IK, si uniscono ancora una volta a KALISSA e a PUJANOFF, che nel centro ricerche REPETITA IUVANT stanno dando vita a un nuovo ambizioso progetto.

È il 1999. Kalissa, grazie al disco su cui è registrato il tracciato mentale di Rat-Man, riesce a mettersi in contatto con lui e a catturarlo.
Lo scopo di Kalissa è quello di creare un esercito di cloni di Rat-Man. Un esercito di supereroi non controllati dai Governativi. Supereroi sostituibili in caso di incidenti o morte, virtualmente invincibili e indistruttibili.
Ma le cose non vanno come sperato. Un flusso di coscienza crea un’anomalia in uno dei cloni, il NUMERO SEI, che libera Rat-Man.

“Lui è il Rat-Man. Il soldato che avete creato per combattere la vostra guerra. Come potete pensare di fermarlo con una semplice battaglia?”
(Numero Sei; RM13/TRM )

Fallito il progetto di clonazione, gli scienziati decidono di chiedere aiuto all’ultimo di loro che ancora non si è riunito all’antico gruppo: Janus Valker.
Ma sono passati quindici anni e Kalissa ignora che suo marito sia diventato l’OMBRA e che sia a capo dei Governativi, la stessa organizzazione che un tempo cercava di contrastare insieme a lei.

Valker ritorna così in possesso del tracciato mentale di Deboroh. Della sorte degli scienziati non si sa molto. Ma a giudicare dalla tragica fine di Mung, è lecito supporre che siano morti tutti. Ed è preferibile non sapere come.

Per quindici anni, qualcosa aveva sempre impedito all’OMBRA di impossessarsi completamente del cuore di Valker: la speranza. La speranza che un giorno Deboroh si sarebbe ricordato di lui, di suo padre.
Ma a una verifica del tracciato di memoria, finalmente in suo possesso, Jan capisce che la cancellazione del ricordo del padre nella mente del figlio è avvenuta senza sbavature.
La sua speranza svanisce.
Tutto ciò che resta nel suo cuore è un desiderio. Il desiderio di ottenere la CONOSCENZA TOTALE. Quel desiderio sterile e solitario che aveva sempre perseguito, prima di conoscere Deboroh. Prima di conoscere Kalissa. Prima di conoscere l’affetto di una famiglia.
In cambio della conoscenza totale, Valker cancella dal suo cuore ogni ricordo del figlio e l’OMBRA, vittoriosa, entra dentro di lui, completandolo.
Per anni, fluttuerà in questo stato di meravigliato stupore di fronte al tutto. Niente avrà più importanza per lui. Nemmeno Deboroh.
Il progetto della TERZA SQUADRA SEGRETA resterà così incompleto e per anni, nessuno sentirà più parlare di Valker.

“Come ogni sera, l’OMBRA reclamava Jan Valzer. La sentiva soffiare e urlare e strusciarglisi addosso senza riuscire a entrare. Perché dentro il suo cuore nero era ancora accesa una speranza, che illuminava la sua miseria. Ma quale speranza poteva esserci, per un padre senza figli? Nessuna.”
(RM 61/TRM32)

Il nuovo millennio porta alcuni cambiamenti nel mondo di Rat-Man. Brakko, il suo migliore amico, sta per diventare padre. Anche il postino di Brakko, sta per diventare padre, ma di questo CLARA, la moglie di Brakko, preferisce non parlare. Nuove responsabilità che si sommano al passaggio di grado del poliziotto. Il capitano Krik, infatti, lascia la polizia per motivi sconosciuti e scompare. Tadeus Brakko è adesso il nuovo capitano e JORDAN diventa ispettore.

Rat-Man soffre per la mancanza di una propria famiglia ed è geloso del figlio di Brakko, con cui dovrà dividere l’affetto dell’amico. Cerca di entrare in quella degli EX-MEN con il nome in codice di ZAPPO, L’UOMO IMBARAZZANTE, ma alla fine capisce l’inutilità del proprio risentimento. Il figlio di Brakko sarà anzi una nuova occasione per lui di socializzare con qualcuno del suo stesso livello culturale. Almeno fino a che non compirà 5 anni.

Nel Maggio 2003 nasce JUNIOR “Brakkino” BRAKKO.

“Ooh! Senti come strilla forte, questo bimbo!… Però quando non gli torco il braccino, smette!”
(Rat-Man; RM36/TRM19)

Lo stesso anno, Rat-Man viene picchiato da un bambino delle elementari ed entra in coma per le ferite ricevute.
Vi resterà fino al 2005, uscendone profondamente cambiato.

CAPITOLO 6
LA CADUTA

“Fu così che tutti vennero a sapere che la Città Senza Nome aveva perso il suo supereroe, e arrivarono quelli nuovi. Volavano sui MIEI tetti, catturavano i MIEI criminali, in attesa che la Città, smesso il lutto,scegliesse il suo nuovo amante. Ma tutti loro avevano commesso un GROSSO ERRORE. Perché io ERO TORNATO.”
(Rat-Man; RM50/TRM26)

Uscito dal coma, Rat-Man scopre che la Città è invasa da decine di UOMINI IN CALZAMAGLIA, in cerca della sua benevolenza. Non è solo la Città a essere diversa. Anche Rat-Man è diverso. Avendo sfiorato la morte, per la prima volta in vita sua ha paura.

Nel frattempo, JANUS VALKER, l’OMBRA, incontra un ostacolo alla conoscenza totale a cui aspira. Una barriera oltre la quale nemmeno a lui è permesso andare. Ma non è tutto. Qualcuno, nell’Ombra, lo osserva, ridendo della sua frustrazione. Qualcuno che non riesce a vedere! Qualcuno la cui presenza non gli può essere svelata. Qualcuno di cui ha solo intuito, per un attimo, lo sguardo, e in quello sguardo ha visto che questa persona è legata a Rat-Man!

Decide di portarlo allo scoperto usando Rat-Man come esca. Usando ogni mezzo colpirà Rat-Man, lo spezzerà e di trascinerà nella polvere.
E quando colui che si nasconde nel buio uscirà per aiutarlo, lui, VALKER, lo prenderà.

Così Valker manda le ombre ad assediare la Città, e il GUARDIANO a sfidare Rat-Man.
Questi, spaventato dal corso degli eventi, decide di rinunciare al suo ruolo di supereroe e getta la sua maschera. Le ombre si dissolvono e il Guardiano se ne va.
Rat-Man non esiste più. Non esiste più un supereroe da sfidare.
Ma la caduta di Rat-Man verso il basso non è finita.

Contemporaneamente, Valker distrugge il suo impero economico, la FUFFA Corporation, riducendolo sul lastrico. Solo, con Arcibaldo, senza amici e senza soldi, Rat-Man cerca la rivalsa con l’idea bislacca di realizzare una serie a cartoni animati di se stesso.
Ma la serie si rivela disastrosa e getta discredito sul ricordo del supereroe, trasformato in un prodotto commerciale.
Rat-Man è ormai un barbone. E quando non può più sopportare la sua miserabile vita, affronta il Guardiano, utilizzando la parte più oscura di sé, il Rat-Man.
Ma così facendo, cade preda dell’OMBRA stessa, perdendo la sua anima. è il momento di massima disperazione che Valker aspettava. Ma nessuno esce dal buio a salvare Rat-Man.
E Valker se ne va, senza avere ottenuto ciò che voleva, lasciando a terra il guscio vuoto che un tempo era un supereroe.

è il Capitano Krik a salvare Rat-Man. Da sempre al servizio della LUCE, torna in Città per aiutare Rat-Man a rialzarsi.
Krik lo porta di nuovo tra gli amici, tra coloro che dovrebbero credere in lui, perché ne tragga forza e torni a essere il supereroe di una volta. Ma il tentativo di Krik non passa inosservato, e Valker arriva, terribile, per portarselo via, definitivamente. Per barattarlo in cambio del superamento della barriera alla conoscenza totale. E tutti coloro che sono presenti non possono fermare l’OMBRA, perché la loro fede in Rat-Man è limitata. è una fede relativa, una fede da adulti.
Solo la fede di Brakko Junior, solo la fede luminosissima e innocente di un bambino, che ancora crede nelle storie dei supereroi, che ancora crede in Rat-Man, porta la LUCE al nostro eroe, che si rialza, finalmente.

Valker, sconfitto, capisce che chi lo stava osservando nel buio era lui stesso, era il Valker che ancora vuole bene a Deboroh, suo figlio, e che si era nascosto in fondo all’anima corrotta dall’OMBRA. Ma questa scoperta non lo salverà.
E Deboroh, il supereroe noto come Rat-Man, lo vede sparire verso un destino indefinito, ignorando che quell’uomo, un tempo, era suo padre.

Rat-Man è tornato. è il 2008.

“Ho sbagliato troppe volte, perché credessero ancora in me. Che anche stavolta ce l’avrei fatta. Bisognava che credessero all’impossibile. Che credessero a FALCOMAN. (…) Allora sì. Allora se credi a Falcoman, puoi anche credere che un uomo, per quanto cada in basso, possa rialzarsi. E guardare in alto. E ritrovare la sua strada.”
(Rat-Man; RM69/TRM36)
 

CRONOLOGIA TASCABILE

1885. Nasce il Professor Joseph Klavius.

1927. Nasce il Pipistrello, il primo supereroe e il futuro Maestro di Rat-Man.

1935. Nasce Samuel Krik, il futuro capitano della Polizia della Città Senza Nome.

1946. Nasce Janus Valker, la nemesi di Rat-Man.

1949. Compaiono i supereroi che formeranno LA SQUADRA SEGRETA (RM4/TRM3).

1954. - Il giovanissimo agente di polizia Samuel Krik viene salvato dal Pipistrello (RM60/TRM31) e inizia a collaborare con il Professor Klavius (RM67/TRM35).
- Boda Valker diventa l’Ombra. Suo figlio Janus ne viene contagiato e si nasconde nel buio, dove viene trovato da Samuel Krik (RM34/TRM18; RM67/TRM35). Il poliziotto tenta di salvarlo, ma fallisce (RM69/TRM36).

1958. Nasce Arcibaldo, il futuro maggiordomo di Klavius, prima e di Rat-Man, poi.

1965. La Squadra Segreta si scioglie. Uno dei suoi membri, il Lupo, tradisce i compagni e li attira in una trappola dove (apparentemente) muoiono tutti (RM 4/TRM3; RM17/TRM10).
- Georges Takros, l’agente di Boda che ha organizzato l’attentato con il Lupo, viene ucciso da Jan Valker e incolpato pubblicamente della strage dei supereroi (RM 4/TRM3; RM17/TRM10; RM33/ TRM18).
-Nasce Tadeus Brakko, l’inseparabile amico di Rat-Man.

1966. Lo scienziato August Abbard propone la creazione di una Seconda Squadra Segreta con l’aiuto di un farmaco chiamato “Fattore Naturale”, in grado di potenziare le capacità di un uomo. Il progetto viene approvato da Boda Valker e nascono i laboratori ALTROVE, dove lavorano i più brillanti scienziati del pianeta. Il progetto viene battezzato “Progetto Rinascita”. (RMC 4; RM 31/TRM 3).

1967. Il 4 ottobre nasce Deboroh La Roccia, il futuro Rat-Man. Non è un bambino intelligente, ma fondamentalmente è buono, ama i supereroi e sogna di diventare uno di loro.

1972. Il 4 marzo, Deboroh viene dimenticato dai genitori in un grande magazzino e finisce in orfanotrofio. L’unico suo amico è un orso di pezza, Piccettino (RMC 1; RM 29/TRM 1).

1975. Jan Valker, ingannato dal malvagio fratellastro Joba, crede di essere il padre di Deboroh e lo toglie dall’orfanotrofio, portandolo a vivere con sé (RM 29).

1978. Compaiono nuovi supereroi, emuli di quelli scomparsi. La gente li chiama “Uomini in Calzamaglia” perché non sono all’altezza dei primi (RM 17; RM 30).
- Deboroh diventa amico di Tadeus Brakko, ma alla fine i due si perdono di vista (RM 30).

1979. Jan Valker costringe Abbard a inserire Deboroh nel Progetto Rinascita, con il nome di Rat-Boy. Lo appoggia Kalissa, un’affascinante scienziata con cui Valker si sposa e per amore della quale cerca di sfuggire al destino che lo vuole successore di Boda alla guida degli Uomini Ombra (RMC 12; RM 31/TRM 7).

1980. Dopo un anno di allenamenti nasce la Seconda Squadra Segreta, composta da ragazzini orfani come Deboroh. Li guida il Lupo, unico sopravvissuto della vecchia squadra (RM 31, 32).

1980/1984. L’indifferenza con cui la gente segue le imprese della Seconda Squadra Segreta e degli altri “Uomini in Calzamaglia”, annuncia la fine dell’epoca dei supereroi.
(RM32/TRM17).

1984. Boda Valker viene ritenuto responsabile del fallimento del Progetto Rinascita. L’OMBRA lo abbandona, in cerca di un nuovo ospite. (RM32/TRM17)
- Il Lupo, su incarico di Joba, elimina Boda.(RM4,33/TRM3,18)
-I laboratori Altrove vengono chiusi e Deboroh decide di abbandonare per sempre il ruolo di Rat-Boy (RM4, 33/TRM 3,18).
- Janus Valker cerca di sfuggire all’OMBRA, ma viene travolto dal suo
oscuro destino dopo avere ucciso Joba in un sanguinoso confronto. (RM34/TRM18).
- Il 9 novembre, Deboroh abbandona la Seconda Squadra Segreta e se ne va dalla Città Molto Grande. (RM4,34/TRM3,18).

1984. Kalissa abbandona il marito portando con sé il disco con lo schema mentale di Deboroh, l’unico mezzo che Janus Valker possiede per rintracciare il ragazzo (RM13/TRM8).

1984/1989. Deboroh cerca di guadagnarsi da vivere facendo diversi lavori, ma finisce con l’indossare i panni di Marvelmouse, lottando contro altri supereroi in disgrazia, in una serie di spettacoli avvilenti che lo vedono sempre sconfitto.
Troverà aiuto in un misterioso vecchio chiamato “il Maestro” che gli insegnerà a diventare
Un vero supereroe e lo trasformerà in Rat-Man.
Il Maestro è in realtà il Pipistrello e scompare dopo essere stato raggiunto dal Guardiano, uno
spietato robot creato da Valker per eliminare i supereroi. Iniziano così le avventure di Rat-Man
nella Città Senza Nome (RM17,18,19,20/ TRM10,11).

1989. Rat-Man inizia la sua carriera di supereroe della Città Senza Nome. (RM1/TRM 1).

1991. Rat-Man ha trasformato un orfano nel supereroe Tòpin, ma il duo non funziona e si scioglie subito (RM2/TRM 1).

1992. Krik diventa il nuovo capitano della polizia.

1995. Rat-Man incontra di nuovo Valker ma i due non si riconoscono.
(RM1/TRM 1).

1996. Rat-Man ritrova Denam, uno degli scienziati di Altrove, che lavora alla creazione della razza dei “vegetoidi” e incontra l’amore della sua vita, Thea, che però muore. (RM1/TRM1).
- Rat-Man ritrova il vecchio amico d’infanzia, Tadeus Brakko. È ispettore di polizia.(RM2/TRM2).
- Rat-Man ritorna nella Seconda Squadra Segreta, minacciata di morte dal Buffone e dal suo complice… Tòpin! (RM 3,4/TRM1,2)

1997. Valker cerca informazioni su Rat-Man. Sente che in qualche modo rappresenta una minaccia per l’Ombra. (RM6/TRM4)

1999. Grazie allo schema mentale di Deboroh, Kalissa rintraccia il supereroe e lo clona. (RM11,12,13/TRM7,8)
- Valker elimina tutti gli scienziati di Altrove, diventa l’OMBRA e ottiene la CONOSCENZA TOTALE. (RM61/TRM32)

2001. Krik lascia la polizia e Brakko diventa il nuovo capitano. (RM23/TRM13)

2002. Clara, moglie infedele di Brakko e tuttavia innamorata del marito, aspetta un figlio.
(RM 22/TRM12)
- Rat-Man entra a fare parte temporaneamente degli Ex-Men. (RM 27/TRM15)

2003. Nasce Junior Brakko. (RM36/TRM19)
- Rat-Man entra in coma per le percosse di un bambino delle elementari.

2004. Rat-Man esce dal coma. È novembre. (RM45/TRM24).

2005. Rat-Man, braccato dalle ombre e dal Guardiano, mandati da Valker, rinuncia al suo ruolo da supereroe e getta la maschera. Contemporaneamente, Valker fa fallire la sua azienda, la FUFFA CORP. (RM49-51/TRM26-27)

2006/2007. Rat-Man produce la sua serie animata, che si rivela un disastro. Finisce sul lastrico.
(RM64-66/TRM 33-34)

2008. Rat-Man, con l’aiuto di Krik, sconfigge l’OMBRA e torna a vestire i panni del supereroe.
(RM67-69/TRM35-36)
 

Legenda:
RM: Rat-Man Collection; TRM: Tutto Rat-Man

leo

 

 

 

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