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Indice -> Il fumetto -> Il mondo di Rat-Man Il mondo di Rat-Man
Le storie di Rat-Man "Una
misteriosa figura si aggira, senza pace, per i vicoli della città... Così si presenta Rat-Man ai suoi lettori. Già a partire da quel primo episodio le caratteristiche del personaggio sono delineate. Un character che secondo i più collaudati cliché fumettistici decide di votare la propria vita alla lotta contro il crimine dopo una terribile vicenda! È chiaro che Rat-Man nasce come diretta parodia di Batman ma in esso vengono immediatamente inglobati gli elementi di altri fumetti di supereroi, primi fra tutti quelli della Marvel di Stan Lee & Jack Kirby. La conoscenza dei fumetti Marvel del periodo d'oro da parte di Ortolani è sbalorditiva. Da essi l'Autore attinge il linguaggio, il ritmo, la composizione delle tavole, l'enfasi delle pose e dei dialoghi. Ma piuttosto che fermarsi ad una sterile e pedissequa ripetizione, amalgama il tutto in un fumetto ironico e geniale. Troppo spesso abbiamo visto parodie dei fumetti americani ad opera di autori che forse non li hanno neanche letti. Troppo facile è fare loro il verso e demolire la loro ripetitività, troppo facile dicevamo, come sparare sulla Croce Rossa, ma Ortolani non si limita a parodiare, Ortolani crea delle solide narrazioni alleggerite da un senso dell'umorismo che può essere recepito anche da chi non ha mai letto un fumetto Marvel. Ortolani fa parte di una generazione di autori, fra i quali Claudio Castellini, che si è letteralmente nutrita dei fumetti Marvel/Corno e che adesso comincia a produrre delle opere originali frutto di una sensibilità tutta europea, che si rifanno ad una solida e collaudata tradizione. Rat-Man,
comincia la sua carriera decidendo di indossare un costume; prima di lui
non c'è neanche l'"uomo" (se di uomo si può parlare). Dell'uomo
(o topo, o scimmia) sotto la maschera non sappiamo nulla, neanche il suo
nome. Sappiamo che vive con il maggiordomo Arcibaldo,
che è un ricco industriale, ma nulla più. Non conosciamo il suo abbigliamento
borghese in quanto senza costume è disegnato come se fosse nudo. Non conosciamo
neanche il palcoscenico delle sue avventure, la città è senza nome. Nella prima avventura Rat-Man combatte il Buffone un personaggio ispirato al Joker di Batman, ma con un aspetto da Jester della Marvel. Il Buffone rapisce un orfano, chiedendo il riscatto ai genitori...! Rat-Man dopo una lotta serrata libera il ragazzo che due anni dopo diventerà Tòpin, il Topo Meraviglia! Nella prima missione la coppia Rat-Man/Tòpin esordisce in modo disastroso e come se non bastasse nei media si comincia a parlare della presunta omosessualità dei due. Ortolani fa qui un esplicito riferimento alla campagna denigratoria nei confronti dei fumetti scatenata negli anni '50 dal dott. Fredrick Wertham che senza mezzi termini scriveva che la coppia Batman/Robin poteva indurre imberbi lettori a tendenze omosessuali... Dopo il
Buffone abbiamo incontrato il Ragno, un aracnide che dopo un
morso radioattivo da parte di un uomo ne acquisisce i poteri: l'avidità,
l'egoismo, la spietatezza! Un Ragno-Uomo più che un Uomo Ragno che fra
le sue nefandezze vanta la produzione di fumetti con copertine metallizzate,
con gadget, a tiratura limitata, con speciali, con numeri zero, ristampe
e card! Una presa in giro della dilagante moda dei primi anni '90 che
ha "drogato" il mercato dei fumetti USA e che ne ha causato
una recente depressione, una moda, quella degli enhanced comics,
che ha trovato i suoi epigoni anche dalle nostre parti. Per il n. 3 "Dal Futuro!" seguite il nostro dietro le quinte 3 scritto dallo stesso autore. Il n. 4 è un albo straordinario, uno dei migliori dell'intera serie: in esso fa la sua prima apparizione la Gatta una sensuale donna che scatena le fantasie ero(t)iche del nostro eroe. L'intero albo è un concentrato di gag e situazioni comiche irresistibili, battute a raffica che dimostrano, se ce ne fosse bisogno, la carica goliardica del nostro. A conferma di quanto appena detto Ortolani si ritrae nella prima vignetta di pag. 23; inoltre fa dire al capitano Krik: "La prossima volta fatti fare un giornalino più lungo!" rendendo quindi i characters consci di essere dei personaggi dei fumetti, proprio come aveva fatto con successo John Byrne in She-Hulk della Marvel. Un altro capolavoro lo ritroviamo ne "L'araldo" ispirato ad una celebre saga dei Fantastici Quattro in cui per la prima volta apparve Silver Surfer, una delle migliori creazioni Marvel. Nella prima pagina Ortolani dedica il suo albo a Jack Kirby con le parole "Perdonami Jack! Con affetto, Leo!", un segno che indica rispetto e ammirazione per un Maestro dei comics ma anche dimostrazione di genuina umiltà da parte del nostro autore. Con il n. 7 inizia una storia retrospettiva in 3 parti. È una saga che per stessa ammissione dell'autore è diversa dalla precedente produzione. Non sembri uno sperticato elogio, ma a noi ha ricordato molto il Watchman di Alan Moore e Dave Gibbons. Nella saga, una delle opere più mature di Ortolani, viene narrato il passato di Rat-Man, l'appartenenza alla Squadra Segreta e l'incredibile tradimento di Tòpin suo ex compagno. Inoltre viene svelato che Valker ha da sempre avuto un ruolo chiave nelle vicende di Rat-Man, un ruolo che sembra destinato ad assumere un peso rilevante. Ortolani, non più vincolato dalla rigida struttura delle 24 pagine, dà sfogo alla sua abilità di scrittore dimostrando, seppure ce ne fosse bisogno, la capacità di creare solide trame che non siano intelaiature per apporvi delle, pur divertenti, gag. Il lettore viene sballottato nel tempo e nello spazio, il presente si mischia col passato e getta le basi per un futuro che si preannuncia molto interessante. I colpi di scena sono continui, il ritmo è serrato ed il risultato è degno dell'attesa creata magistralmente. Da segnalare la copertina del n. 9, in perfetto stile Perez. I numeri 10 e 11 vedono un Rat-Man più defilato. Ne "L'incredibile Ik", ancora una volta si parte da spunti parodistici; l'incredibile Ik è frutto di esperimenti genetici molto simili a quelli che nella Marvel hanno prodotto Lui (nome poi cambiato in Warlock). Curioso notare che Rat-Man non sembra avere una vita al di fuori di quella in costume: ad una cena con una splendida fanciulla lo vediamo ritratto in abiti civili ma con la maschera da topo addosso! Neanche questo espediente, tuttavia, servirà a conquistare il cuore della ragazza, come testimonia l'ultima, poetica, tavola. In "The R-File!" il mistero si incentra sull'identità segreta di Rat-Man. Gli agenti Fax Tolder e Nanas Kelly, parodie degli investigatori di X-File, sono gli incaricati della missione. Il primo passo è quello di interrogare l'autore dei fumetti di Rat-Man. E proprio come Stan Lee e Jack Kirby, e più recentemente John Byrne, anche Ortolani si diverte a ritrarsi in un suo fumetto. Ortolani dichiara agli agenti di non conoscere l'identità di Rat-Man (e forse è proprio così) e di narrare le avventure che lo stesso personaggio gli racconta, proprio come Robert E. Howard con Conan. In questo numero Ortolani riprende un concetto già espresso nello splendido "Addio al Re": l'autore di fumetti è come un dio, con il potere di creare interi universi! Un altro concetto degno di nota è il legame indissolubile che lega Rat-Man al suo autore. Ortolani svela (e se fosse vero?) di essere Rat-Man e grida che "Nessuno potrebbe mai fare lo stesso fumetto" se non lui stesso. Una convinzione espressa dai lettori e ribadita dall'autore, quasi a voler fugare eventuali dubbi; nell'ultima pagina un impavido Arcibaldo che tenta di sostituire Ortolani al disegno con risultati tutt'altro che convincenti. Con "Il grande Ratzinga" Ortolani dà un ulteriore prova delle capacità di metabolizzare ed adattare qualsiasi linguaggio fumettistico. Se fino ad ora i riferimenti erano stati i comics di Lee & Kirby, con il n. 12, assistiamo ad un albo in perfetto stile manga. Le linee cinetiche così care ai fumetti giapponesi si moltiplicano, le scene d'azione diventano sempre più vorticose, i parziali più presenti. Ortolani coglie immediatamente le specificità di uno stile così distante da quello usato fino ad ora e con la consueta abilità si diverte a svelare i trucchi del mestiere: veramente esilarante la vignetta in cui Rat-Man in corsa supera un uomo che disegna le classiche linee cinetiche e quella in cui il vortice creato dalla depressurizzazione dell'aereo è in realtà causata da un grosso ventilatore! "Rat-Man vs. Erinni" è il primo crossover con un personaggio non Marvel: la splendida Erinni è infatti un personaggio della scuderia Liberty creata da Ade Capone. L'albo suggella la fine della serie Rat-Man ma temporalmente va situato prima del n. 1. Rat-Man, comunque, è quello di sempre anche se al posto di Arcibaldo sembra esserci soltanto il "fido" cane Cioppy. La presenza di Erinni muta la narrazione di Ortolani. I consueti retini vengono affiancate da tavole con neri pieni, in perfetta sintonia con lo stile noir di Capone mentre le gag incalzanti sono perfettamente inserite nell'atmosfera torbida della storia. La solitudine, ancora una volta, è l'elemento dominante e trova in Rat-Man un degno rappresentante: le sequenze finali con Rat-Man in borghese davanti alla TV sono pesanti come un macigno, anche se strappano un amaro sorriso. Rat-Man Collection apre un capitolo nuovo nell'opera di Ortolani, la possibilità di far interagire Rat-Man con "veri" supereroi Marvel. E il nostro sfrutta al massimo tale possibilità. In "Legami di sangue", (RMC 1) all'Uomo Ragno viene trasfuso il sangue di Rat-Man che acquista la sfiga cosmica sottolineata dalle parole "E d'ora in avanti, un po' di Rat-Man lo accompagnerà per sempre!". Tutti i punti di forza delle serie Marvel vengono sfruttati: il senso di responsabilità ad esempio. Rat-Man, ricordandosi che la carriera dell'Uomo Ragno è cominciata con la morte dello zio tenta di uccidere il proprio, che però gli risponde per le rime! I grandi poteri poi non sembrano dargli grandi responsabilità quanto piuttosto un ego smisurato. La scoperta dei poteri è esilarante. Vengono mostrate le stesse sequenze disegnate da Steve Ditko nel primo numero dell'Uomo Ragno ma con risultati leggermente diversi. Ne "L'immutabile Destino" (RMC 2) Rat-Man mostra uno dei lati migliori di sé: la petulanza. Si reca in un antico monastero tibetano alla ricerca di un'armatura ma vi trova un mondo di pace e tranquillità. Verrà affidato ad uno dei monaci che dovrà indicargli la retta via. In pochissimo tempo Rat-Man trasforma un potenziale sant'uomo in uno dei più grandi criminali dei comics, e il monastero in un incubo! Ancora una volta i capisaldi delle serie di riferimento vengono scoperti e demoliti, seppure con amore. Il Dottor Destino della Marvel è una figura epica con uno smisurato rispetto per la madre la cui anima è finita all'Inferno. Bene, in Rat-Man, la madre di Destino viene trasformata in una pornodiva conosciuta persino dai monaci dello sperduto monastero! L'ultima pagina è un colpo di teatro. Scopriamo per la prima volta il motivo per cui Reed Richards non aveva sufficientemente schermato il razzo dai raggi cosmici che avrebbero conferito all'equipaggio i poteri dei Fantastici Quattro: il colpevole era proprio il nostro topo che non aveva consegnato con puntualità le schermature! Il coprotagonista del terzo numero, "La belva in noi", è Wolverine uno dei personaggi più interessanti della Marvel. Il consueto scenario urbano viene sostituito dalla foresta canadese; non è solo un cambio di "scenografia", sembra cambiare l'essenza stessa del personaggio e le modalità di narrazione. Le gag si fanno meno presenti mentre l'attenzione viene focalizzata sul personaggio Rat-Man. La rivelazione finale, in cui si svela che il nostro avrebbe sparato a sangue freddo, costituisce una sorpresa amara per i lettori; Rat-Man non è più solo un buffo personaggio, ma un characters a tutto tondo, che se posto in condizioni estreme, mostra il lato più bestiale della propria personalità. Il titolo della storia, d'altronde, chiarisce qualsiasi dubbio. In Rat-Man Collection n. 4 Ortolani
ci regala unaltra perla. Come di consueto la serie presenta un supereroe
ospite e stavolta tocca a Elektra, la letale ninja magnificata da Frank
Miller. Ma i veri ospiti stavolta sono due personaggi in carne ed ossa:
nientemeno che Andrea Plazzi e Marco M. Lupoi! Ancora una volta, dopo
"The R-Files" la realtà e la fantasia si mescolano, personaggi
reali interagiscono con personaggi di carta. Con Rat-Man Collection n. 5 inizia la seconda trilogia del topo. Ne riparleremo, perché merita una riflessione approfondita... Il n. 8 presenta
"Operazione Geode" una storia che sembra presagire la volontà
di Ortolani di svincolarsi dalle ferree maglie della continuity a favore
di storie tematicamente più varie. In "Operazione Geode" troviamo
infatti un ratto agente segreto mutuato dai film di James Bond, un ruolo
che poco si adatta a quello di supereroe. Con Rat-Man Collection n. 9 Ortolani si riscatta immediatamente presentando una delle storie più straordinarie di Rat-Man: "Cinzia la barbara"! Ancora una volta Rat-Man è prelevato dal consueto flusso temporale (che sia l'effetto della precedente trilogia che narrava di viaggi nello spazio/tempo?) e posto in un'epoca che non ha niente da invidiare all'Era Hyboriana di Conan il barbaro. Oltre a Rat-Man troviamo un comprimario d'eccezione, Cinzia, ancora a caccia del nostro topo e con gli stessi tragicomici risultati, quasi a testimoniare che certe cose non cambiano mai. L'episodio è punteggiato da gag a non finire e le battute, molte delle quali a sfondo sessuale, sono divertenti al punto da rivaleggiare con episodi ormai celebri quali "La Gatta!" o "L'immutabile Destino". Nella sua folle ricerca Cinzia si rivolge ad un potente mago e qui si scatena una gag che non poteva certo passare inosservata: il mago, consultando la sua sfera di cristallo con tanto di mouse, comincia la ricerca proprio da... questo sito! "Dimenticati dal tempo" (RMC 10) costituisce a nostro avviso un altro dei capolavori di Ortolani. Ancora una volta, come nei precedenti due episodi, la realtà non è quella che conosciamo. Stavolta ci troviamo avanti nel tempo, in un'epoca in cui un avvizzito Rat-Man è ospite di un ospizio. L'atmosfera che Ortolani crea è magistrale. Proprio come Frank Miller - in "Batman: il ritorno del cavaliere oscuro" -, anche Ortolani gioca con gli agenti atmosferici, e mentre nell'episodio milleriano Gotham City era soffocata dal caldo, la Città senza Nome è preda di una tempesta, presagio che qualcosa di epocale sta per accadere. I lampi squarciano la città, rivelando verità che il tempo aveva ormai sepolto. Rat-Man è considerato un eroe leggendario, e il dubbio sulla sua stessa esistenza ne esalta la grandezza. Fin dalle prime battute si ha l'impressione che qualcosa di inevitabile sta per accadere, che un destino deve compiersi. Il vecchio Rat-Man, risvegliato da una ignota chiamata, decide di indossare ancora una volta il costume. Fantasia e realtà si fondono, Rat-Man vede un comitato d'accoglienza inesistente: nessuno lo aspetta là fuori. Alla fine Rat-Man si arrende al tempo e getta il costume, e con esso i ricordi che lo tenevano legato ad una vita che non è più. Un finale amaro, mitigato soltanto dal ritrovamento del costume qualche tempo dopo. Un giovane, forse destinato a perpetuare le gesta del leggendario eroe lo ritrova, e con lui risorge la speranza che un altro Rat-Man possa solcare le strade della Città senza Nome. La battuta finale, in cui il giovane scambia il costume del ratto per quello di Topolino, non scalfisce la grandezza di una storia intessuta di commozione, una storia che potrebbe essere... l'ultima storia del Rat-Man. Le storie successive di Rat-Man saranno trattate in seguito. Forse... Vuoi sapere qualcosa di più su queste storie? Segui i Dietro le quinte di Leo Ortolani e i Focus di Deboroh Walker! La
cronologia di Rat-Man Rispondendo
a diversi lettori che chiedevano a gran voce una sintesi delle origini
di Rat-Man, Leo Ortolani ci propone questa preziosissima cronologia. Gli
eventi narrati sono solo un canovaccio per le successive rivelazioni ma
costituiscono il primo tentativo di riassumere organicamente quanto già
pubblicato. Buona lettura. leo Nel marzo 2003, su Rat-Man Collection 35, viene proposta una seconda cronologia che vi proponiamo di seguito. C’era
una volta... «...Un
re!» diranno in coro i miei piccoli lettori! 1927. Nasce il Pipistrello, il futuro Maestro di Rat-Man. Uno dei primi supereroi. 1935. Nasce Samuel Krik, futuro capitano della polizia della Città Senza Nome. 1945. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nascono i supereroi. Alcuni di loro formano la Squadra Segreta, guidata dal Pipistrello (RM 17). 1946. Nasce Janus Valker, la nemesi di Rat-Man. 1954. Il giovanissimo agente di polizia Krik partecipa a un’operazione per arrestare Boda Valker ma trova solo Janus, il figlio di 8 anni (RM 34). 1965.
Ancora giovanissimo, Jan Valker è un brillante scienziato, nonché uno
spietato killer al servizio del padre Boda e degli Uomini Ombra, che in
segreto governano il paese (RMC 4/TRM 3). Jan studia il modo di replicare
la mente umana, partendo dall’ipotesi che questa sia costituita da impulsi
elettromagnetici e sia quindi registrabile su un supporto, come una serie
di dati. 1966.
Lo scienziato Abbard propone la creazione di una Seconda Squadra Segreta
con l’aiuto di un farmaco chiamato “Fattore Naturale”, in grado di potenziare
le capacità di un uomo. Il progetto viene approvato da Boda e nascono
i laboratori Altrove, dove lavorano i più brillanti scienziati del pianeta.
Il progetto viene ribattezzato “Progetto Rinascita”. 1967. Il 4 ottobre nasce Deboroh La Roccia, il futuro Rat-Man. Non è un bambino intelligente, ma fondamentalmente è buono, ama i supereroi e sogna di diventare uno di loro. 1972. Il 4 marzo, Deboroh viene dimenticato dai genitori in un grande magazzino e finisce in orfanotrofio. L’unico suo amico è un orso di pezza, Piccettino (RMC 1; RM 29/TRM 1). 1975. Jan Valker, ingannato dal malvagio fratello Joba, crede di essere il padre di Deboroh e lo toglie dall’orfanotrofio, portandolo a vivere con sé (RM 29). 1978.
Compaiono nuovi supereroi, emuli di quelli scomparsi. La gente li chiama
“Uomini in Calzamaglia” perché non sono all’altezza dei primi (RM 17;
RM 30). 1979. Jan Valker costringe Abbard a inserire Deboroh nel Progetto Rinascita, con il nome di Rat-Boy. Lo appoggia Kalissa, un’affascinante scienziata con cui Valker si sposa e per amore della quale cerca di sfuggire al destino che lo vuole successore di Boda alla guida degli Uomini Ombra (RMC 12; RM 31/TRM 7). 1980. Dopo un anno di allenamenti nasce la Seconda Squadra Segreta, composta da ragazzini orfani come Deboroh. Li guida il Lupo, unico sopravvissuto della vecchia squadra (RM 31, 32). 1980/1984. L’indifferenza con cui la gente segue le imprese della Seconda Squadra Segreta e degli altri Uomini in Calzamaglia annuncia la fine dell’epoca dei supereroi (RM 17, 32). 1984.
Gli Uomini Ombra eliminano Boda, responsabile del fallimentare Progetto
Rinascita. I laboratori Altrove vengono chiusi e Deboroh decide di abbandonare
per sempre il ruolo di Rat-Boy (RMC 4; RM 33/TRM 3). 1984/1989.
Deboroh cerca di guadagnarsi da vivere facendo diversi lavori ma finisce
con l’indossare i panni di Marvelmouse lottando contro altri supereroi
in disgrazia, in una serie di spettacoli avvilenti che lo vedono sempre
sconfitto. Troverà aiuto in un misterioso vecchio chiamato “il Maestro”
che gli insegnerà a diventare un vero supereroe e lo trasformerà in Rat-Man. 1989. Rat-Man eredita le proprietà e la villa del Maestro, si trova un maggiordomo – Arcibaldo – e aiuta la polizia a salvare un orfano dalle mani del Buffone, il suo primo nemico (RMC 1/TRM 1). 1991. Rat-Man ha trasformato l’orfano nel supereroe Tòpin ma il duo non funziona e si scioglie subito (RMC 2/TRM 1). 1992. Rat-Man affronta un cyborg proveniente dal futuro, aiutato dal Rat-Man del 2002 (RMC 2/TRM 2)! 1992/1995. Krik diventa il nuovo capitano della polizia. 1995. Rat-Man si scontra con il Ragno e con il Redactor, una micidiale creatura agli ordini di Valker, programmata per eliminare il Ragno (RMC 1/TRM 1). 1996.
Rat-Man ritrova Denam, uno degli scienziati di Altrove, che lavora alla
creazione della razza dei “vegetoidi”. Rat-Man si innamora di Thea, la
“figlia” di Denam, che lo aiuta a fermare i folli piani del padre. Thea
muore, lasciando nel cuore di Rat-Man un vuoto incolmabile (RMC 1/TRM
1). 1997.
Valker cerca informazioni su Rat-Man. Sente che in qualche modo rappresenta
una minaccia per l’organizzazione degli Uomini Ombra (RMC 6/TRM 4). 1998.
Nel 1995, Valker cerca di aprire un varco attraverso le dimensioni e inavvertitamente
provoca l’arrivo del Ragno nella nostra. Tre anni dopo, per la presenza
di questo elemento estraneo, le diverse realtà cominciano a collassare
e un gruppo di sincronauti cerca il Ragno per ricucire lo strappo. Ricollocando
il Ragno nel suo universo, Rat-Man rimetterà le cose a posto, o quasi
(RMC 5, 6, 7/TRM 4, 5). 1999.
Grazie allo schema mentale di Deboroh, Kalissa rintraccia il supereroe
e lo clona, creando così una specie di soldato immortale, sostituibile
e riutilizzabile, per lottare contro gli Uomini Ombra. Nel progetto sono
coinvolti anche gli altri scienziati che lavoravano sul Progetto Rinascita. 2000.
Rat-Man vince una crociera sulla stessa rotta del Titanic, facendo la
stessa fine (RM 16/TRM 9). 2001.
Rat-Man rinuncia alla saggezza, come peraltro il resto dell’umanità (RM
22). 2002. Rat-Man, invidioso del successo dell’Uomo Ragno e degli altri supereroi, cerca di diventare famoso e cade nella rete del Ragno, da cui lo salva il Cacciatore, un personaggio sfuggito alle false lusinghe del successo (RM 35). 2047. Rat-Man ha 80 anni. È solo e dimenticato da tutti (RMC 10/TRM 6). leo
Do
it yourself!
Significa “fatelo
da soli”,ma non è un incitamento alla vita da single, come Aldo potrebbe
pensare!
Il primo e più vecchio
errore lo troviamo nella storia “Il ritorno!”, a pagina 75 di RMC3 (TRM3,
pag. 15), dove Rat-Man afferma di non avere aperto la scatola con dentro
il costume di Rat-Boy da 17 anni. E l’età di Ratty? Ratty ha due anni in meno di Brakko. Allora andate con il bianchetto in “Dimenticati dal tempo!” a pagina 1 di RMC10 (TRM6, pag. 65) e correggete l’età di Brakko, segnando 80 al posto di 82, perché a pagina 75 (pag. 92 su TRM6) Ratty afferma di averne 78, quattro in meno di Brakko. Il più clamoroso? Prendete “Uomini e topi” (RMC34) a pag. 1 e leggete la data all’inizio. 4 novembre 1984. Peccato che nei precedenti cinque numeri la data fosse 9 novembre 1984! Siamo tornati indietro nel tempo? No! Alè! Giù di bianchetto! Se vi sentite anche un po’ artisti, non potete mancare di rimettere l’uncino al posto della mano destra di Rat-Man in “Cinzia la barbara!”, (RMC 9, pagg. 15 e 17; TRM6 pagg. 19 e 21), che a volte si risana miracolosamente! Anche Venerdì 12 non è esente da errori! Vi segnalo la battuta di Aldo “Mi ami?” a cui Bedelia risponde “Capitale della Florida”, che oltre a dimostrare una certa ignoranza della signorina, manifesta anche quella del Leo. La capitale della Florida è Tallahassee. Potete sostituire la risposta di Bedelia con “Città della Florida” a pagina 57 di RMC7, pag. 63 di TRM5, pag. 28 della raccolta Gigante. Infine, nella storia “Squalo”, la frase “Tutti i turisti che frequentano Pèscola per le vacanze salterebbero”, con un rimando a un gioco di parole sui tappeti elastici nella pagina seguente, è stata corretta per sbaglio da un redattore in “Tutti i turisti… scapperebbero”. L’errore,che doveva essere una correzione (qua siamo al funambolismo!) lo trovate solo nella versione di TRM7 a pagina 40! Bene, amici! Queste erano le segnalazioni che necessitavano di una piccola correzione. Se ne avete scoperte altre, non mancate di segnalarmele, ma se non volete finire il bianchetto, sarà meglio che vi convinciate che Giuda e l’investigatore Merlo parlano proprio così.
Alla profs…
Rattologia
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5 | 6 Che non è la patologia per cui se non c’è il formaggio in tavola si fa una scenata (curabile con due schiaffi prima e dopo i pasti, se il trattamento dovesse prolungarsi per più di 5 giorni, si consiglia di consultare un medico), ma è un neologismo che indica la cronologia degli avvenimenti narrati in questa serie a fumetti. Perché dopo tutti i fatti accaduti su RAT-MAN negli ultimi anni, molti lettori si sono persi nell’intricato sottobosco di riferimenti e di sottotrame, con il risultato di fare una scenata a tavola se non c’è il formaggio.
Ho pensato a lungo a
come realizzare una cronologia pratica ed esauriente e ho deciso di
suddividerla in una serie di articoli che ci accompagneranno per alcuni
numeri in cui non verrà fatto un semplice elenco di date e di
avvenimenti, ma in cui vi racconterò, con la voce profonda e carezzevole
di un nonno, quello che è accaduto nel mondo di Rat-Man da prima che lui
nascesse, fino ai giorni nostri.
Ringrazio chi ha
realizzato e organizzato la cronologia delle
vicende
di Rat-Man su Wikipedia, a cui mi sono ispirato per la realizzazione
di questi articoli.
CAPITOLO 1
“Non esiste solo
l’Ombra. All’inizio, forse. All’inizio era così. Poi Dio disse 'Sia la
luce!' è così che è
iniziata. Adesso la Luce è una gigantesca organizzazione che opera in
tutto il mondo perché l’Ombra non prevalga.” Non sappiamo con esattezza cosa accadde prima delle vicende raccontate su Rat-Man. Possiamo solo immaginare che l’eterna lotta tra il bene e il male, tra la Luce e l’Ombra si sia protratta nei secoli, giungendo fino a noi. Le prime notizie in nostro possesso risalgono alla fine degli anni ’40, quando il Paese Senza Nome attraversa un momento di grande difficoltà. La Seconda Guerra Mondiale è appena passata, l’economia è in ginocchio sui ceci e l’umanità sbanda senza guida, nelle tenebre. Non sappiamo chi sia L’Ombra, negli anni precedenti il 1954, ma il suo dominio è assoluto e niente e nessuno sembra in grado di contrastare il suo potere.
Eppure, per quanto
l’Ombra si stenda sugli uomini, la speranza riesce a farsi strada nei
loro cuori.
“Era solo un uomo, ma
lo chiamavano supereroe perché riusciva dove tutti avevano fallito. E
sai perché? Perché credeva in se stesso. In ciò che era e in ciò che
faceva.” Dopo di lui arrivano gli altri: SAETTA, IL RIPULITORE, IL FANTASMA AZZURRO e TROTEO.
L’ultimo a unirsi al
gruppo è IL LUPO, il più giovane. Il più ribelle. Quello che l’Ombra
userà per distruggerli tutti.
“Era un’epoca a modo
suo felice e spensierata, dove i bambini si davano ancora fuoco per
imitare la Torcia Umana… E la Donna Invisibile era la prima compagna per
molti ragazzi… In effetti nessun Uomo d’Acciaio era arrivato dallo
spazio… E da Hiroshima in poi le radiazioni avevano creato solo
superstiti… Ma i supereroi esistevano veramente! Li guidava il
PIPISTRELLO e si facevano chiamare LA SQUADRA SEGRETA!”
I supereroi incarnano le
speranze degli uomini, il loro desiderio di giustizia e di pace.
Mostrano loro la strada per uscire dalle tenebre. Sono il simbolo
vivente della rinascita del Paese.
“Un supereroe non può
fare niente, se la gente non crede in lui. Se lo abbandona.”
In un certo senso, è il
Professor Joseph Klavius, a creare i supereroi. Non basta che un
supereroe si riveli agli uomini. Gli uomini lo devono accettare. E
Klavius fa di tutto, perché questo avvenga.
è il 1954 quando un
giovane agente di polizia, Samuel Krik, cade nella trappola del
pericoloso Bandito Precisino. Sono i suoi ultimi istanti di vita. Ma non
supplica il bandito. Non tenta di disarmarlo. Samuel Krik alza lo
sguardo verso il cielo, in cerca di aiuto. In cerca di un supereroe.
Perché Samuel Krik crede nei supereroi. E questo cambierà la sua vita.
Così alza lo sguardo verso il cielo e vede il Pipistrello.
è la salvezza.
Ma nascosta nei più
remoti angoli della Terra, l’Ombra prepara il suo ritorno. L’Epoca dei
Supereroi è frutto dell’incapacità di colui nel quale si è incarnata nel
1924. All’Ombra non importa che questi abbia lavorato bene in passato.
Che sia il responsabile di una guerra mondiale. Da sempre, all’Ombra
interessa solo se stessa. E adesso ha bisogno di un nuovo ospite. Di un
corpo ancora fresco e incorrotto. Così abbandona il guscio ormai vuoto e
striscia alla ricerca del corpo di Boda Valker.
“Era solo un
bambino,ma non chiuse gli occhi, non girò la testa. Suo padre non era
riuscito a proteggerlo. E lui giurò che non avrebbe ripetuto il suo
errore. L’errore di generare un figlio.” Quando Samuel Krik arriva sul posto è troppo tardi. Boda è ormai scomparso e Janus si nasconde nel buio: i suoi occhi non possono sopportare la luce, la sua pelle, i suoi capelli, sono diventati completamente bianchi. L’Ombra lo ha contagiato.
Ancora giovane e
inesperto, Krik disobbedisce agli ordini del Professor Klavius e nel
tentativo di salvare il bambino cerca di portarlo dove lo possano
curare, invece di tenerlo al riparo dalle ombre.
Boda e i suoi uomini (i
Governativi) iniziano a guidare di nascosto il paese, a influenzare
l’opinione pubblica.
L’Ombra torna a
strisciare nel cuore della gente, facendovi germogliare il dubbio e la
paura.
“Non fu una bella
idea: da quel momento, chiunque avesse dei conti in sospeso con la
Squadra sapeva tutto di loro… Chi erano… Con chi vivevano… Dove
vivevano…”
Ancora giovanissimo, nel
1965 Jan Valker è un brillante scienziato, nonché uno spietato killer al
servizio del padre Boda e degli Uomini Ombra. Jan ha trovato il modo di
replicare la mente umana, partendo dall’ipotesi che questa sia
costituita da impulsi elettromagnetici e quindi registrabile su un
supporto, come una serie di dati. Grazie a questa scoperta crea IL
GUARDIANO, un gigantesco robot in grado di rintracciare i supereroi,
ovunque essi si nascondano, semplicemente seguendo lo schema mentale
particolare che li caratterizza.
Il Lupo, che non ha mai
potuto soffrire l’autorità del Pipistrello, e che da sempre desidera il
comando, tradisce la Squadra e attira i suoi vecchi compagni in una
trappola organizzata insieme a Georges Takros, un agente di Boda.
Il Governo viene
accusato di essere coinvolto nell’attentato, il Paese è sull’orlo di una
rivolta. è la Luce, che
cerca di lottare con tutte le sue forze per non soccombere, ma l’Ombra è
troppo potente, ormai, e niente la può fermare.
“Anche se erano solo
uomini, li chiamavano supereroi perché riuscivano a fare cose
incredibili. Forse perché credevano in quello che facevano. Per questo
li uccisero. Dopo, le cose non furono più le stesse. Arrivarono altri a
prendere il loro posto, ma li chiamarono UOMINI IN CALZAMAGLIA. Fu
l’inizio del caos. Il gregge si disperse, i pastori si moltiplicarono e
la gente smise di guardare verso il cielo. Ma io vi dico che una pianta
non muore, senza dare frutto…”
CAPITOLO 2 “Lo
chiamavano PROGETTO RINASCITA perché volevano fare rinascere la Squadra
Segreta! Ricreare quella squadra di eroi che era stata distrutta da un
attentato nel 1965.” Nel 1966 la gente ama ancora i supereroi. Ancora alza lo sguardo verso il cielo, nella speranza di vederne di nuovi, sui tetti, a proteggere le città. Approfittando di questo sentimento popolare, Boda Valker, l’uomo divenuto l’OMBRA che governa segretamente lo Stato Senza Nome, progetta di ricreare una nuova Squadra Segreta che obbedisca ai suoi ordini. Uno strumento di propaganda e di controllo sul Paese. Per raggiungere il suo scopo, sovvenziona le ricerche del Professor August Abbard, inventore di un farmaco denominato “fattore naturale”, in grado di conferire alle persone capacità fisiche eccezionali. “Il
trattamento andava effettuato su feti di cinque mesi, così selezionammo
alcune donne gravide per l’esperimento. A loro insaputa. Al momento del
parto, venne fatto credere ai genitori che il bambino fosse nato morto, e
ottenemmo la materia prima su cui lavorare…Voi.” Gli esperimenti vengono condotti in un laboratorio segreto alla periferia della Città Molto Grande: ALTROVE. “ALTROVE
era il più importante laboratorio scientifico del mondo. Al suo interno
venivano condotte tutte le ricerche più avanzate… Tutti gli esperimenti più
rivoluzionari… Insomma, tutta la scienza di cui l’uomo aveva bisogno era
ALTROVE.” ALTROVE
riunisce le menti più brillanti del pianeta. Il Professor August Abbard,
creatore del “fattore naturale”, il dottor Denam, alla ricerca di forme di
vita alternative, il dottor Mung, il dottor Fijordo, la dottoressa Kalissa,
il dottor Pujanof, il dottor Pàtovic e naturalmente Janus Valker, figlio di
Boda. Benché giovanissimo, Janus è uno scienziato di grande talento. A soli
18 anni trova il modo di registrare l’attività cerebrale umana, traducendo i
ricordi in impulsi elettromagnetici. La creazione
della Seconda Squadra Segreta non è priva di difficoltà. Decine di bambini
muoiono, incapaci di sopportare gli effetti del farmaco. Alla fine ne
sopravvivono solo cinque, a cui vengono assegnati dei nomi in codice:
SPETTRO, KARPA, TRESH, NOTTOLO e FULMINE. Alla guida della nuova squadra,
viene messo il LUPO. Il 4 ottobre del 1967 nasce, nella Città Molto Grande, DEBOROH LA ROCCIA, il futuro RAT-MAN. Deboroh vive i primi anni della sua vita con i genitori e almeno 24 tra fratelli e sorelle. Adora i fumetti dei supereroi, come i Fantastici 4, Capitan America e, naturalmente, i fumetti della Squadra Segreta. “Quando
ero piccolo, volevo diventare un supereroe, volevo chiamarmi RAT-BOY e
volevo un sacco di poteri: la superforza, la supervelocità, la supervista e
la superbia.” Il 4 marzo del 1972, la sua esistenza cambia per sempre. Durante una svendita in un grande magazzino, perde i genitori e rimane solo. Qualcuno, per consolarlo, gli regala un orsetto di pezza, cui darà il nome di PICCETTINO. Senza alcun indizio sulla sua provenienza e senza nessuno che lo cerchi, il piccolo Deboroh viene portato in un orfanotrofio. La difficile
vita in orfanotrofio porta Deboroh a isolarsi sempre più nelle sue fantasie
di supereroe. Con un sacchetto del pane in testa, immagina di essere RAT-BOY
e di lottare contro i prepotenti insieme all’inseparabile Piccettino. Alla base di
questo clamoroso equivoco, c’è un piano del fratellastro di Janus: JOBA
VALKER. In questo modo Janus diventa vulnerabile. Per proteggere Deboroh e nasconderlo agli Uomini Ombra e a Joba, Jan sceglie di vivere defilato, in un quartiere periferico della Città Molto Grande, dividendo la sua vita tra ALTROVE e la sua nuova famiglia.
“Ascoltami bene, Deboroh. Ci sono persone cattive che vogliono fare del male
al tuo papà. Ogni volta che tu dici di vedere un uomo incappucciato nel
buio, io penso che queste persone siano venute a prendermi. E ho paura.” Nei tre anni
vissuti in questo quartiere, Deboroh diventa amico di un bambino di nome
Tadeus. I due si incontreranno di nuovo, molti anni dopo, senza
riconoscersi. Uno sarà Rat-Man, l’altro sarà l’ispettore di polizia Tadeus
Brakko. Nel 1978 iniziano a comparire nuovi supereroi nel Paese. L’UOMO CON IL COSTUME DA RAGNO, l’UOMO DELLE STELLE, l’UOMO MERAVIGLIA e tanti altri ancora. Ma la loro comparsa non è autorizzata dal governo, che getta discredito su di loro, attraverso i mezzi di comunicazione. “Era
prevedibile, Denam. I ragazzini che negli anni 60 seguivano a bocca aperta
le imprese dei vecchi supereroi, sono cresciuti. E adesso cercano di
imitarli. Ma noi non dobbiamo preoccuparci delle IMITAZIONI… Quelli che noi
stiamo creando sono supereroi NUOVI! Pensiamo a fare bene il nostro lavoro…
Le televisioni e la stampa si occuperanno di questi 'uomini in calzamaglia'!” è il 1979. Janus sente che allontanarsi da ALTROVE non è più sufficiente a nascondere Deboroh agli Uomini Ombra. Joba:
“Passa un po’ di tempo con il tuo ragazzo…
è sempre così solo… Sai quanto sia importante la figura del padre…
(…) I bambini sono il nostro FUTURO, Jan, caro.” L’unico modo
che ha Jan per proteggere suo figlio è introdurlo nel progetto RINASCITA al
posto di uno dei cinque bambini selezionati, dove può vivere al sicuro,
sotto uno stretto anonimato. “Jan… Ci
sono persone che hanno talento per la musica… Altre che ne hanno per le
lingue… E persone che hanno talento per fare il supereroe. Ci sono persone
diverse, con talenti diversi. E poi c’è Rat-Boy.” Ma Janus non
ci sta. E per costringere Abbard a non cacciare Rat-Boy, ricorre dopo tanti
anni al potere dell’Ombra. La sua anima ne esce ulteriormente contaminata,
ma suo figlio è al sicuro.
CAPITOLO 3 “Saetta,
il Ripulitore, il Fantasma Azzurro, Pipistrello, Tròteo. E Lupo. La Squadra
Segreta Originale. Le loro gesta erano avvolte dalla leggenda. I loro
costumi sono entrati nella storia. La loro fine orrenda ha fatto tremare il
mondo intero. Poi siamo arrivati noi. Fulmine, Tresh, Spettro, Rat-Boy,
Karpa. La Seconda Squadra Segreta. Abbiamo raccolto da terra quella loro
stessa bandiera, simbolo di libertà e giustizia, e insieme abbiamo cercato
di issarla sul pennone della democrazia, perché ancora una volta garrisse,
orgogliosa, nel cielo limpido della nazione!
è stato quando Tresh è
rimasto impigliato nelle corde.” “Lo
chiamano IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI.
è il periodo che va dalla loro
scomparsa, nel 1965, fino a oggi. Qualcuno dice fino a domani.
Un’interminabile notte dove non c’è più giustizia. Non ci sono più valori.
Ci siamo solo noi. Quelli IN CALZAMAGLIA. Hanno consegnato il mondo nelle
nostre mani. E noi lo abbiamo riempito di ditate.”
CAPITOLO 5 “Era il
1989. La Città Senza Nome era sporca, violenta, caotica. Era una città dove
la gente, quando si svegliava al mattino, non diceva “Buongiorno”, diceva
“OH,NO!”. (…) Rat-Man non era nato lì. Non aveva lì le sue radici. Ma
all’inizio della sua carriera di supereroe, era tutto ciò che poteva
permettersi…” Scomparso il suo mentore, Deboroh La Roccia eredita tutti i suoi possedimenti: Villa Pavona e la FUFFA CORPORATION. Di giorno è un ricco industriale. Di notte è Rat-Man, il paladino della giustizia. Ma gli inizi di carriera di Rat-Man sono deludenti. Nonostante sconfigga avversari come KARKADÈ l’Uomo Tisana, o COLOSSUS, la gente rimane indifferente. Sono passati troppi anni da quando credeva nei supereroi e alzava la testa verso il cielo, in cerca di aiuto. La speranza
è morta. Adesso resta solo la diffidenza. Lo stesso capitano della polizia
vuole eliminarlo. La Città ha già un supereroe approvato dal Governo: L’UOMO
COPERCHIO. Ogni altro supereroe è considerato fuori legge. Grazie al loro aiuto, Rat-Man viene accettato dalla Città Senza Nome e impara a controllare ciò che si annida in fondo al suo cuore, quella forza smisurata che cerca giustizia con ogni mezzo, il motore che lo spinge fuori ogni notte a combattere il crimine : IL RAT-MAN. Adesso la LUCE risplende sulla Città Senza Nome e l’OMBRA, incarnatasi in Janus Valker, un tempo padre adottivo di Deboroh, rivolge i suoi occhi vuoti sul nuovo supereroe. Ha inizio un
periodo felice, per Rat-Man. Egli vive una serie di avventure in cui
apparentemente niente può scalfirlo. Lo stesso Capitano della polizia, che
un tempo gli dava la caccia, adesso cerca il suo aiuto per risolvere i casi
più complessi. È ancora il 1989 quando si scontra con il mortale BUFFONE,
liberando un piccolo orfano che il criminale aveva rapito per chiedere un
riscatto ai genitori. “…Il
ragazzo potrebbe avere scelto di diventare Tòpin seguendo il suo giovanile
entusiasmo… Un fuoco di paglia che ormai va spegnendosi… Per me è diverso…
Io non ho scelto di essere Rat-Man… IO SONO RAT-MAN!” Non si
interrompe invece il continuo flusso di attenzioni che il transessuale
Cinzia nutre per lui. Dopo avere abbandonato la strada, Cinzia lavora per la
rivista OMO, sulla quale dedica ampio spazio a Rat-Man, ogni volta che
riesce a mettergli le mani addosso. Ma niente è
per sempre. Nel 1995,
dopo undici anni, Rat-Man e Valker si incontrano di nuovo (RAT-MAN CONTRO IL
RAGNO). Deboroh non può ricordarsi di suo padre, la sua memoria è stata
cancellata. Jan non riconosce il figlio: nonostante il nome di questo
supereroe possa ricordare quello di RAT-BOY, al mondo esistono altri Rat-Man
e costui potrebbe essere uno di loro. Nel 1996
riappare DENAM. Uno degli scienziati che avevano lavorato alla Seconda
Squadra Segreta e che erano spariti dopo la chiusura di ALTROVE, ha creato i
VEGETOIDI, forme di vita a base vegetale, nei nuovi laboratori GENESIS. “Non
piangere… Verrà un giorno in cui fioriremo insieme… e la primavera sarà per
sempre…” Sempre nel 1996, Rat-Man incontra, senza che i due si riconoscano, il suo primo e unico amico: TADEUS BRAKKO. Adesso è ispettore della Polizia Senza Nome e aiuta il supereroe a risolvere il caso della sensuale e pericolosa divinità nota come LA GATTA. Nello stesso
anno, Rat-Man ritorna alla TANA, la vecchia base della Seconda Squadra
Segreta di cui faceva parte con il nome in codice RAT-BOY. Ma questo
all’OMBRA non basta. Nel frattempo, altre fila si aggiungono a tessere il destino di Rat-Man. Come Denam,
anche gli altri scienziati che un tempo lavoravano con Abbard hanno
intrapreso nuove strade, tese alla creazione di superumani, in aperto
contrasto con i Governativi che decretarono la chiusura di ALTROVE nel 1984. È il 1999.
Kalissa, grazie al disco su cui è registrato il tracciato mentale di
Rat-Man, riesce a mettersi in contatto con lui e a catturarlo. “Lui è il
Rat-Man. Il soldato che avete creato per combattere la vostra guerra. Come
potete pensare di fermarlo con una semplice battaglia?” Fallito il
progetto di clonazione, gli scienziati decidono di chiedere aiuto all’ultimo
di loro che ancora non si è riunito all’antico gruppo: Janus Valker. Valker ritorna così in possesso del tracciato mentale di Deboroh. Della sorte degli scienziati non si sa molto. Ma a giudicare dalla tragica fine di Mung, è lecito supporre che siano morti tutti. Ed è preferibile non sapere come. Per quindici
anni, qualcosa aveva sempre impedito all’OMBRA di impossessarsi
completamente del cuore di Valker: la speranza. La speranza che un giorno
Deboroh si sarebbe ricordato di lui, di suo padre. “Come
ogni sera, l’OMBRA reclamava Jan Valzer. La sentiva soffiare e urlare e
strusciarglisi addosso senza riuscire a entrare. Perché dentro il suo cuore
nero era ancora accesa una speranza, che illuminava la sua miseria. Ma quale
speranza poteva esserci, per un padre senza figli? Nessuna.” Il nuovo millennio porta alcuni cambiamenti nel mondo di Rat-Man. Brakko, il suo migliore amico, sta per diventare padre. Anche il postino di Brakko, sta per diventare padre, ma di questo CLARA, la moglie di Brakko, preferisce non parlare. Nuove responsabilità che si sommano al passaggio di grado del poliziotto. Il capitano Krik, infatti, lascia la polizia per motivi sconosciuti e scompare. Tadeus Brakko è adesso il nuovo capitano e JORDAN diventa ispettore. Rat-Man soffre per la mancanza di una propria famiglia ed è geloso del figlio di Brakko, con cui dovrà dividere l’affetto dell’amico. Cerca di entrare in quella degli EX-MEN con il nome in codice di ZAPPO, L’UOMO IMBARAZZANTE, ma alla fine capisce l’inutilità del proprio risentimento. Il figlio di Brakko sarà anzi una nuova occasione per lui di socializzare con qualcuno del suo stesso livello culturale. Almeno fino a che non compirà 5 anni. Nel Maggio 2003 nasce JUNIOR “Brakkino” BRAKKO. “Ooh!
Senti come strilla forte, questo bimbo!… Però quando non gli torco il
braccino, smette!” Lo stesso
anno, Rat-Man viene picchiato da un bambino delle elementari ed entra in
coma per le ferite ricevute.
CAPITOLO 6 “Fu così che tutti vennero
a sapere che la Città Senza Nome aveva perso il suo supereroe, e arrivarono
quelli nuovi. Volavano sui MIEI tetti, catturavano i MIEI criminali, in
attesa che la Città, smesso il lutto,scegliesse il suo nuovo amante. Ma
tutti loro avevano commesso un GROSSO ERRORE. Perché io ERO TORNATO.” Uscito dal coma, Rat-Man scopre che la Città è invasa da decine di UOMINI IN CALZAMAGLIA, in cerca della sua benevolenza. Non è solo la Città a essere diversa. Anche Rat-Man è diverso. Avendo sfiorato la morte, per la prima volta in vita sua ha paura. Nel frattempo, JANUS VALKER, l’OMBRA, incontra un ostacolo alla conoscenza totale a cui aspira. Una barriera oltre la quale nemmeno a lui è permesso andare. Ma non è tutto. Qualcuno, nell’Ombra, lo osserva, ridendo della sua frustrazione. Qualcuno che non riesce a vedere! Qualcuno la cui presenza non gli può essere svelata. Qualcuno di cui ha solo intuito, per un attimo, lo sguardo, e in quello sguardo ha visto che questa persona è legata a Rat-Man! Decide di portarlo allo
scoperto usando Rat-Man come esca. Usando ogni mezzo colpirà Rat-Man, lo
spezzerà e di trascinerà nella polvere. Così Valker manda le ombre ad
assediare la Città, e il GUARDIANO a sfidare Rat-Man. Contemporaneamente, Valker
distrugge il suo impero economico, la FUFFA Corporation, riducendolo sul
lastrico. Solo, con Arcibaldo, senza amici e senza soldi, Rat-Man cerca la
rivalsa con l’idea bislacca di realizzare una serie a cartoni animati di se
stesso.
è il Capitano Krik a salvare
Rat-Man. Da sempre al servizio della LUCE, torna in Città per aiutare
Rat-Man a rialzarsi. Valker, sconfitto, capisce che
chi lo stava osservando nel buio era lui stesso, era il Valker che ancora
vuole bene a Deboroh, suo figlio, e che si era nascosto in fondo all’anima
corrotta dall’OMBRA. Ma questa scoperta non lo salverà. Rat-Man è tornato. è il 2008. “Ho sbagliato troppe volte,
perché credessero ancora in me. Che anche stavolta ce l’avrei fatta.
Bisognava che credessero all’impossibile. Che credessero a FALCOMAN. (…)
Allora sì. Allora se credi a Falcoman, puoi anche credere che un uomo, per
quanto cada in basso, possa rialzarsi. E guardare in alto. E ritrovare la
sua strada.” 1885. Nasce il Professor Joseph Klavius. 1927. Nasce il Pipistrello, il primo supereroe e il futuro Maestro di Rat-Man. 1935. Nasce Samuel Krik, il futuro capitano della Polizia della Città Senza Nome. 1946. Nasce Janus Valker, la nemesi di Rat-Man. 1949. Compaiono i supereroi che formeranno LA SQUADRA SEGRETA (RM4/TRM3). 1954.
- Il giovanissimo agente di polizia Samuel Krik viene salvato dal
Pipistrello (RM60/TRM31) e inizia a collaborare con il Professor Klavius
(RM67/TRM35). 1958. Nasce Arcibaldo, il futuro maggiordomo di Klavius, prima e di Rat-Man, poi. 1965.
La Squadra Segreta si scioglie. Uno dei suoi membri, il Lupo, tradisce i
compagni e li attira in una trappola dove (apparentemente) muoiono tutti (RM
4/TRM3; RM17/TRM10). 1966. Lo scienziato August Abbard propone la creazione di una Seconda Squadra Segreta con l’aiuto di un farmaco chiamato “Fattore Naturale”, in grado di potenziare le capacità di un uomo. Il progetto viene approvato da Boda Valker e nascono i laboratori ALTROVE, dove lavorano i più brillanti scienziati del pianeta. Il progetto viene battezzato “Progetto Rinascita”. (RMC 4; RM 31/TRM 3). 1967. Il 4 ottobre nasce Deboroh La Roccia, il futuro Rat-Man. Non è un bambino intelligente, ma fondamentalmente è buono, ama i supereroi e sogna di diventare uno di loro. 1972. Il 4 marzo, Deboroh viene dimenticato dai genitori in un grande magazzino e finisce in orfanotrofio. L’unico suo amico è un orso di pezza, Piccettino (RMC 1; RM 29/TRM 1). 1975. Jan Valker, ingannato dal malvagio fratellastro Joba, crede di essere il padre di Deboroh e lo toglie dall’orfanotrofio, portandolo a vivere con sé (RM 29). 1978.
Compaiono nuovi supereroi, emuli di quelli scomparsi. La gente li chiama
“Uomini in Calzamaglia” perché non sono all’altezza dei primi (RM 17; RM
30). 1979. Jan Valker costringe Abbard a inserire Deboroh nel Progetto Rinascita, con il nome di Rat-Boy. Lo appoggia Kalissa, un’affascinante scienziata con cui Valker si sposa e per amore della quale cerca di sfuggire al destino che lo vuole successore di Boda alla guida degli Uomini Ombra (RMC 12; RM 31/TRM 7). 1980. Dopo un anno di allenamenti nasce la Seconda Squadra Segreta, composta da ragazzini orfani come Deboroh. Li guida il Lupo, unico sopravvissuto della vecchia squadra (RM 31, 32).
1980/1984. L’indifferenza con cui la gente segue le imprese della
Seconda Squadra Segreta e degli altri “Uomini in Calzamaglia”, annuncia la
fine dell’epoca dei supereroi. 1984.
Boda Valker viene ritenuto responsabile del fallimento del Progetto
Rinascita. L’OMBRA lo abbandona, in cerca di un nuovo ospite. (RM32/TRM17) 1984. Kalissa abbandona il marito portando con sé il disco con lo schema mentale di Deboroh, l’unico mezzo che Janus Valker possiede per rintracciare il ragazzo (RM13/TRM8). 1984/1989. Deboroh cerca di guadagnarsi da vivere facendo diversi
lavori, ma finisce con l’indossare i panni di Marvelmouse, lottando contro
altri supereroi in disgrazia, in una serie di spettacoli avvilenti che lo
vedono sempre sconfitto. 1989. Rat-Man inizia la sua carriera di supereroe della Città Senza Nome. (RM1/TRM 1). 1991. Rat-Man ha trasformato un orfano nel supereroe Tòpin, ma il duo non funziona e si scioglie subito (RM2/TRM 1). 1992. Krik diventa il nuovo capitano della polizia. 1995.
Rat-Man incontra di nuovo Valker ma i due non si riconoscono. 1996.
Rat-Man ritrova Denam, uno degli scienziati di Altrove, che lavora alla
creazione della razza dei “vegetoidi” e incontra l’amore della sua vita,
Thea, che però muore. (RM1/TRM1). 1997. Valker cerca informazioni su Rat-Man. Sente che in qualche modo rappresenta una minaccia per l’Ombra. (RM6/TRM4) 1999.
Grazie allo schema mentale di Deboroh, Kalissa rintraccia il supereroe e lo
clona. (RM11,12,13/TRM7,8) 2001. Krik lascia la polizia e Brakko diventa il nuovo capitano. (RM23/TRM13) 2002.
Clara, moglie infedele di Brakko e tuttavia innamorata del marito, aspetta
un figlio. 2003.
Nasce Junior Brakko. (RM36/TRM19) 2004. Rat-Man esce dal
coma. È
novembre. (RM45/TRM24). Legenda: leo |
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