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Nel 1969, Elisa Penna, redattrice di Topolino, ebbe un'idea.
Trasformare lo sfortunato Paperino in un supereroe notturno,
spavaldo, coraggioso ed invincibile come i più famosi eroi in
calzamaglia del mondo dei comics. Lo sceneggiatore Guido Martina ed
il disegnatore Giovan Battista Carpi diedero vita al progetto in una
storia in due puntate Paperinik il diabolico vendicatore apparsa nei
nr. 706 e 707 di Topolino.
Il personaggio ebbe un grande successo e tornò più volte nelle pagine del settimanale ed in
alcuni Classici oggi preda dei collezionisti. Innovativo e divertente
Paperinik nacque come un felice mix tra Diabolik-Batman-James
Bond con una dose di ironia ispirata - come riportato su Comic
Art nr.144 - nientedimeno che al Dorellik che Johnny
Dorelli interpretava in TV nello show Johnny Sera.
Dopo il grande exploit durato per tutti gli anni '70, c'è stato un
periodo di transizione nel quale il personaggio ha dato qualche segno di
stanchezza, dovuto anche ad alcune storie di non eccelsa qualità,
soprattutto narrativa, realizzate in Brasile e tradotte per il mercato
italiano. Oggi Paperinik, a quasi vent'anni dalla sua creazione,
è tornato ad essere uno dei personaggi più amati dal pubblico
disneyano.
Già nel 1993 il nuovo pocket Paperinik e altri
supereroi si rivelò un successo, grazie anche all'arrivo delle
copertine strabilianti realizzate da Max Monteduro con l'aiuto del
computer.
Proprio quelle copertine, ci ha rivelato lo stesso Max, diedero il
"la" a quella che è oggi la testata Disney più amata
dagli appassionati e dai collezionisti, la PK - Paperinik New
Adventures, indubbia protagonista dell'ultimo Expocartoon '96.
Ospite della manifestazione, oltre al citato Monteduro, era
Claudio Sciarrone uno dei penciler titolari di PK autore del
nr. 1 Ombre su Venere del quale è stata realizzata anche una
versione "gold" con copertina speciale.
Milanese, classe 1972, Claudio è arrivato giovanissimo in casa
Disney dopo aver frequentato il liceo artistico e, a soli 19 anni,
realizzò una storia speciale per la Guardia Forestale con
protagonisti tutti i maggiori personaggi disneyani. Nel 1995, al salone
Cartoomics di Milano è stato vincitore della targa premio
"IF" riservata alla migliore promessa del fumetto italiano. Oggi
Claudio non è più una promessa ma un professionista affermato e
lo abbiamo incontrato mentre, dopo il nr.1, era al lavoro per il nr. 3
di PK. Dopo le presentazioni di rito, via con l'intervista mentre,
pennarelli alla mano, realizza un disegno in esclusiva per i nostri lettori
(lo vedrete alla fine....)
UTOPIA COMICS MAGAZINE: La storia della Disney è piena di maestri,
qual'è stato il tuo ?
Claudio Sciarrone: È vero, sono molti i grandi autori
disneyani, io comunque, come punto di riferimento ho avuto ed ho Giovan
Battista Carpi, un vero maestro. Perché, vedi, se vuoi imparare
il mestiere, studiare i personaggi in maniera classica, le loro espressioni
e movimenti, credo che Carpi sia insuperabile. Tanti sono bravi,
cito, ad esempio, Cavazzano o De Vita, ma il loro stile
è molto personale e prenderli come punto di riferimento è
rischioso, poichè un giovane autore si troverebbe ad imitare uno
stile piuttosto che ad apprendere l'iconografia dei personaggi disneiani.
UCM: E degli americani, da Barks a Rosa, che ne pensi ?
C.S.: Barks non si discute. È il padre di tutti noi e,
oltre che disegnatore, è un grandissimo narratore. Il suo stile
è però unico, inimitabile e, seguendo lo stesso ragionamento di
prima, non è che apprezzi molto il lavoro di Rosa, tutto
sommato un clone di Barks che, essendo l'originale, rimane comunque
preferibile.
UCM: Veniamo a PK. Sei rimasto sorpreso del successo che ha avuto?
Diciamo che è andato aldilà delle aspettative. Il primo numero,
tirato in centomila copie, è andato presto esaurito (oggi viene
venduto anche a 50.000 lire ndr.) ed abbiamo ricevuto oltre 3.000 fax da
persone di ogni età. Alcuni messaggi di ragazzini di dieci-undici
anni ci hanno poi sbalordito, erano pieni di suggerimenti e proposte per
trame di altissimo contenuto tecnologico. Pensavamo di aver fatto un
prodotto che fosse "oltre" una certa conoscenza di massa ed invece siamo
sì e no alla "pari"....
UCM: Di quante persone è composto lo staff di PK ?
C.S.: Il giornale è pensato e sviluppato da quattro persone,
gli sceneggiatori sono invece sei ed altrettanti i disegnatori. Al momento
posso anticipare, per quanto riguarda i prossimi numeri, che tra i nomi
"coinvolti" ci sono Corrado Mastantuono, Roberto Vian,
Stefano Intini, Roberto Santillo, Marco Ghiglione,
Stefano Attardi.
UCM: PK ha avuto sino ad ora una strana periodicità, anzi è
sembrato non avere periodicità e a ciò si è unita una
numerazione insolita con ben tre numeri zero. Puoi spiegarci il mistero
?
C.S. Tutto nasce dal fatto che, nonostante una accurata indagine di
mercato svolta dalla Disney prima di lanciare il periodico, bisognava
essere in possesso dei dati di vendita e di accoglienza da parte dei
lettori prima di procedere speditamente ed investire nel progetto.
Ciò è stato possibile solo dopo i primissimi numeri che hanno
avuto, quindi, un carattere sperimentale. Se i tre "Zeri" non avessero
avuto un buon riscontro il progetto sarebbe rimasto tale ed il nr. 1 non
avrebbe mai visto la luce...Oggi siamo "ufficialmente" bimestrali, ma in
futuro prevediamo di diventare mensili.
UCM: Dalle tue risposte traspare anche che realizzare un PK porti via
molto tempo...
C.S.: È vero, è un grande impegno. Attualmente sono
interamente preso da PK e non ho modo di dedicarmi ad altre avventure
disneiane. Per una storia completa impiego due mesi e mezzo di lavoro a
pieno ritmo. È un impegno grande ma che mi sta dando molte
soddisfazioni.
UCM: A leggere PK non solo ci si diverte ma le storie e le trame hanno
uno spessore degno dei migliori fumetti d'avventura e della fantascienza in
genere....
C.S.: PK nasce come parodia del miglior periodo Marvel
con in più un adeguamento tecnologico al passo con i tempi (il
supercomputer Uno, la mutante Lyla).
Alcuni personaggi si rifanno proprio ai comic books
americani. Ad esempio il rapporto tra il giornalista Angus Fangus e
Paperinik non può non ricordare il dualismo tra
Spiderman ed il suo denigratore a mezzo stampa J.Jonah
Jameson.
UCM: Ma PK potrebbe funzionare in America?
Ma, sinceramente credo di no. Il ruolo di Paperino negli USA è quello
classico del nevrotico sfortunato e un alter ego come il vincente
Paperinik creerebbe qualche problema sia agli autori che ai lettori.
D'altra parte gli USA hanno già il loro papero supereroe, quel
Darkwing Duck visto in alcuni cartoons anche in Italia. Comunque il
mercato estero non è precluso a PK visto che già si
pubblica in Germania e in Scandinavia con il nome di Fantonald.
UCM: Sono previste interazioni con il classico mondo disneiano, ci
sarà anche per PK un crossover?
C.S.: Lo escluderei. PK è una sorta di Universo
Parallelo che nulla ha a che fare con Paperopoli e Topolinia. Credo che un
crossover di questo tipo sarebbe inopportuno e negativo per l'andamento
della testata.
UCM: PK si muove in un mondo ad alta tecnologia e a parlare di internet
il passo è breve. Cosa ne pensi del rapporto tra il Web ed i
fumetti?
C.S.: Io ancora non sono collegato, anche se in redazione c'è
chi "smanetta". Credo che il Web sia un ottimo mezzo alternativo per
ampliare la conoscenza e l'informazione sul mondo dei comics. Con questo la
carta stampata non sparirà di certo. Quando inventarono la TV dissero
che il cinema era finito ed oggi vivono tutti e due in maniera prospera. Lo
stesso credo accadrà con la rete con in più il vantaggio di una
maggiore diffusione di notizie ed immagini e, chissà, anche di intere
storie a fumetti. Comunque anche PK sta per entrare in Internet
anche se al momento non posso dire di più...
UCM: Ogni artista ha un sogno nel cassetto. Claudio, qual'è il
tuo?
C.S.: Il mondo del cinema. Io immagino e realizzo le storie che
disegno come se fossero un film ed un giorno mi piacerebbe essere veramente
dietro la macchina da presa a dirigere, magari un lungometraggio
d'animazione, chissà....
UCM: Ok, Claudio grazie per l'intervista, ora diamo spazio al tuo
disegno e ti lasciamo al lavoro...non vorremmo che PK nr.3 uscisse in
ritardo per colpa nostra!
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PK Paperinik New Adventures - sito non ufficiale
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